La campagna per il premier: «Ora resisti, devi salvarci»

Milano «Silvio resisti, salva la democrazia». Sono spuntati numerosissimi, enormi, a tappezzare Milano, i manifesti pro Silvio Berlusconi. Cartelloni pubblicitari firmati dalla «associazione dalla parte della democrazia», in una sorta di contro-campagna nei giorni di massimo assalto mediatico-giudiziario al premier. Sono le due Italie di cui parlano analisti e politologi: da una parte il popolo degli anti Cav, con le piazze reali riempite di cartelli e striscioni che invocano le dimissioni del premier e con le piazze virtuali, come quella dell’edizione on line del Fatto, che addirittura pubblica la lista dei nemici, rei di sostenere il Cavaliere e in ultima analisi di essere di centrodestra. Dall’altra parte, quell’Italia poco abituata a inscenare proteste pubbliche, che però in questa fase ha a più riprese deciso di far sentire la propria voce, fra un sit in davanti al tribunale di Milano e iniziative a sostegno del Cavaliere. L’ultima quella che ha invaso muri e strade di Milano. Tre gli slogan della campagna: «Silvio resisti salva la democrazia», «La giustizia politica uccide la liberta» e «La sovranità popolare è sacra».