La campagna si trasferisce in città

Lezioni sui prodotti tipici e concerti di musica folkloristica

Due giorni di musica e cultura gastronomica. È la quinta edizione di «La Campagna in città», il festival della campagna che vivacizzerà l’imminente Notte Bianca, l’8 e il 9 settembre. Quest’anno la manifestazione è dedicata al mondo della pastorizia e alla tradizione della transumanza. Ambientata nel Parco dell’Appia Antica, nell’area della Caffarella (con ingresso da largo Tacchi Venturi), «La Campagna in città» si propone di far incontrare in modo diretto la notevole offerta di prodotti e servizi della campagna romana con il suo naturale mercato, Roma. Il tutto incorniciato da concerti di musica popolare, organizzati da Ambrogio Sparagna. «C’è un’evidente analogia - spiega Sparagna - tra la cultura agricola e il recupero delle tradizioni popolari. Come ci sono tanti pani diversi per ogni paese che incontriamo, così esistono altrettanti canti tradizionali. Ogni paese ha la sua maniera di raccontare, costruire e gustare storie». I concerti saranno ispirati alla figura di Giufà, un contadino scemotto che attraversa molte culture del bacino del Mediterraneo. «Per una notte - continua Sparagna - opereremo una fusione delle musiche tradizionali mediterranee, contaminando i canti della campagna romana con i suoni di musicisti che appartengono a etnie differenti, ma ormai presenti nei nostri territori». Sul palco si alterneranno la Bandadriatica, proveniente dal Salento, Enzo Avitabile e i Bottari di Portici (Campania), Naat «King» Veliov e The Original Kocani Orkestar (Macedonia) e Gnawa Bambbar (Marocco). All’alba entrerà in scena l’Orchestra Popolare Italiana, diretta dallo stesso Sparagna, che suonerà insieme a Veliov, all’albanese Redi Hasa, al romeno Sandu Gruia «Sandokan», al turco Jasemin Sannino e al marocchino Abdenbi El Gadari. «Voglio che questo concerto - conclude Sparagna - rappresenti un volano per creare un momento di solidarietà tra le persone». I concerti saranno alimentati con energia solare, per ridurre al minimo i fattori inquinanti. Per rendere il risveglio più dolce, alle 8.30 sarà offerta ai presenti la tipica colazione romana a base di pizza e ricotta. Tra le novità anche la presenza del Consiglio Nazionale per la ricerca e sperimentazione in agricoltura (CRA), che organizza sei incontri: vere e proprie lezioni sulle qualità degli alimenti tipici italiani. Inoltre, per chi vuole imparare a fare il formaggio in casa, saranno disponibili dei laboratori.