Le campane «fracassone» costano 60mila euro

Finora erano lamentale, ispezioni dei vigili, ordinanze del sindaco. Insomma, la guerra delle campane aveva visto un crescendo di azioni di «difesa» da parte di chi vive a due passi dalla chiesa. Ora il tempo dei mugugni (e al massimo delle denunce) è finito. Ora si va a «palanche». Soldoni di risarcimento danni. Lo scampanio eccessivamente rumoroso ed i rintocchi troppo frequenti hanno infatti fatto condannare una parrocchia al risarcimento di 60mila euro a favore di una donna che abitava a pochi metri dalla chiesa; la sentenza è stata emessa dalla sezione civile del tribunale di Chiavari.
Oltre al risarcimento il giudice Pasquale Grasso ha anche obbligato la parrocchia a ridurre al minimo gli scampanii rispettando fra l’altro la legge sulle immissioni sonore facendo astenere inoltre la parrocchia dall’usare le campane sino a quando le immissioni sonore non rientreranno nei termini di legge. Vittima del «rumore da campane» e dai tantissimi rintocchi una insegnante in pensione che vive a Lavagna, nella riviera del levante ligure; la donna nel 2003 aveva intentato una causa contro la parrocchia della Madonna del Carmine e della chiesa di Santo Stefano. Nel risarcimento danni, come ha riportato il giudice nelle motivazioni della sentenza, oltre al danno biologico causato dagli scampanii - accertato da una consulenza tecnica richiesta dal tribunale - c’è anche il danno morale poiché la donna a causa del suono delle campane e dei rintocchi che scandiscono solitamente l’ora, non poteva invitare parenti ed amici nella propria abitazione.