Campanella per il nuovo provveditore

Primo giorno per Anna Maria Dominici che subentra a Dutto: oggi il suo discorso

Augusto Pozzoli

Da oggi Anna Maria Dominici assume l’incarico di direttore scolastico regionale per Milano e Lombardia al posto di Mario Dutto, chiamato a Roma, come responsabile della direzione ordinamenti, uno dei settori cardine del ministero della pubblica istruzione.
Il passaggio delle consegne è avvenuto dopo una riunione dei massimi dirigenti dell’ufficio scolastico lombarda che Dutto ha voluto salutare e a cui la Dominici ha voluto presentarsi. Va detto peraltro che la maggior parte dei dirigenti già conoscono il nuovo direttore generale che, proprio a Milano, ha costruito la sua carriera prima di essere destinata a provveditore agli studi di Como, Varese e Napoli. Successivamente ha assunto l’incarico di direttore generale per la Campania, l’Umbria e, fino a ieri, del Piemonte. Oggi Anna Maria Dominici invierà alle istituzioni locali e alle scuole un suo messaggio di presentazione. Ma è già al lavoro, perché la macchina dell’organizzazione scolastica di Milano e Lombardia esige un impegno che non ha paragoni con altre realtà nazionali. Perché il numero delle scuole, degli studenti, degli operatori scolastici è imponente, perché si tratta di una realtà complessa resa particolarmente difficile da vaste fasce di precarietà del personale, perché si tratta di un territorio particolarmente esigente.
Sul tappeto subito un problema da risolvere: il trasloco degli uffici, sempre in via Ripamonti, ma in uno stabile diverso messo a disposizione dalla Provincia.
«Sarà un’impresa - si limita a dire la Dominici - che peraltro va ancora tutta da verificare: mi dicono, infatti, che la nuova sede potrebbero essere insufficiente per far posto a tutti gli uffici sia dell’Usp (Ufficio scolastico provinciale) che dell’Usr (Ufficio scolastico regionale). Un dubbio che va chiarito subito, convinta che non sarà difficile trovare collaborazione con l’Amministrazione provinciale».
Resta ancora un mistero se l’attuale sede di via Gonzaga resterà a disposizione dell’amministrazione scolastica regionale, almeno come spazio di rappresentanza.