Campania, carcere a chi abbandona i rifiuti

Palazzo Chigi ha varato un decreto sull'emergenza rifiuti e il decoro urbano. Bertolaso: "Da 6 mesi a 3 anni di reclusione per chi abbandona rifiuti ingombranti e, se colti in
flagrante, c'è l'arresto". Le norme anti graffitari saranno contenute in un emendamento al decreto sicurezza

Roma - Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto legge sull’emergenza rifiuti e sul decoro urbano. "I sindaci devono fare il loro mestiere e il loro dovere". È quanto ha affermato il sottosegretario alla presidenza con delega all’emergenza rifiuti, Guido Bertolaso che parte da questo "monito" per spiegare che nel decreto legge approvato oggi, il governo risponde alle "sollecitazioni dei cittadini che lamentano ancora che non viene tolta la spazzatura dal cassonetto. Siccome il ruolo del Governo è quello di individuare le modalità di smaltimento ma non quello del prelievo dei rifiuti - ha detto - abbiamo previsto nel dl che chi non rispetta le norme, che quei sindaci che non fanno il loro dovere possono essere commissariati con un decreto del ministero dell’Interno. Si tratta - ha aggiunto - di una norma importante e severa che vuole far assumere responsabilità amministrazioni comunali".

Responsabilità dei cittadini Ma la responsabilità deve essere anche dei cittadini. "Abbiamo verificato che in certe situazioni, una volta tolta la spazzatura dopo 6-7 ore se ne accumula di nuova anche di quella pesante con frigoriferi, lavatrici... Fino ad ora era prevista solo una multa irrisoria. Ora, per chi viene colto in fragrante è possibile una condanna da 6 mesi a tre anni". L’arresto è però previsto in questo momento solo in Campania e poi varrà per tutte le regioni "in cui c’è una dichiarazione di stato d’emergenza". 

Norma antigraffiti rinviata La norma antiwriters non sarà nel decreto legge sulla sicurezza ma verrà inserita nell’emendamento alla sicurezza. Ad annunciarlo è il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, a margine di una conferenza stampa a palazzo Chigi. "Il governo conferma il suo impegno contro chi imbratta i muri. Ma abbiamo valutato più opportuno di inserire la norma anti-writers con un emendamento al pacchetto sicurezza".