Campania, Cosentino non molla: resto candidato

Incontro a Palazzo Grazioli col premier: "Non possono essere i procuratori a decidere l’evoluzione democratica". Poi assicura: "Sulla mia
candidatura c’è un largo consenso e non faccio un passo
indietro"

Roma - Nicola Cosentino non molla. Il sottosegretario all’Economia incontra il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, a Palazzo Grazioli e conferma: "Mantengo la mia candidatura per le regionali in Campania". Poi l'avvertimento al presidente della Camera Gianfranco Fin: "Cerchi di comprendere le istanze del territorio".

L'incontro a Palazzo Grazioli Dopo un incontro di circa mezz’ora a Palazzo Grazioli, Cosentino ha spiegato che il presidente del Consiglio gli ha espresso "la più ampia solidarietà". Il sottosegretario ha spiegato la situazione al premier, ma lui "conosceva un pò le carte processuali". Per il momento, Berlusconi ha preso atto della decisione di Cosentino di andare avanti e in ogni caso, spiega il sottosegretario "non saranno brevissimi i tempi per la scelta delle candidature". "Berlusconi - ha assicurato il sottosegretario all'Economia - non mi ha chiesto di fare un passo indietro". "La mia candidatura - ha, poi, continuato - non nasce dal nulla, ma è espressione dell’intera regione Campania. Mantengo questa candidatura -ribadisce- perchè è ancora forte e nasce dal territorio. Qualsiasi scelta diversa dovrà tenere conto delle indicazioni del territorio". Quanto alla posizione di Gianfranco Fini, contrario alla sua candidatura, Cosentino replica: "Comprendo le preoccupazioni di Fini ed è giusto che le esprima. Ma deve anche comprendere che c’è una richiesta forte di cambiamento che arriva dal territorio".