La Campania segna il record di fughe dalle sale operatorie

Le regioni preferite dagli emigranti della salute campani sono la Lombardia, il Veneto e l’Emilia Romagna. Seguono Liguria e Piemonte. Ma anche il Centro Italia è meta dei campani che intraprendono i viaggi della speranza: Roma e il Lazio e la Toscana, le regioni più gettonate. Si tratta di pazienti che non si fidano della qualità della sanità campana, oppure alla ricerca di centri specializzati di eccellenza, che a Napoli non esistono.
Non a caso, sondaggi compiuti tempo addietro nella regione presieduta da Antonio Bassolino hanno rivelato che malasanità e criminalità sono al primo posto nella classifica dei disagi. Cercano di ritrovare la salute lontano da Napoli e dalla Campania i pazienti affetti da patologie come il cancro, che scelgono Milano e Aviano (Pordenone), mentre chi ha bisogno di cure ad un ginocchio sceglie Bologna e Modena.
I trapianti sono a volte l’unica cura per far ritornare alla vita un paziente. Le corsie degli ospedali di Milano, Verona e Padova, sono le più frequentate dai campani. L’ospedale Civile Maggiore di Borgo Trento, ad esempio, ha un centro di eccellenza, frequentato da decine di ammalati napoletani, che sognano un rene nuovo. A dire il vero, nel Centro trapianti diretto da Luigino Boschiero si parlano un po’ tutti i dialetti d’Italia: il secondo trapianto fu eseguito qui, una pubblicità migliore non potrebbe averla e da allora ne sono stati eseguiti (era il ’69) circa 1400.