La Campania sott’acqua, nel Salernitano sgomberate duemila persone

SalernoDa tre giorni a Sarno (Salerno) c'è lo stato di preallarme. Duramente colpita dall'alluvione del 5 maggio '98 (137 morti), sulla cittadina, 32 mila abitanti, piove da tre giorni. Stessa situazione a Siano, altro comune colpito dal disastro di 12 anni e mezzo fa. «A Sarno è andato in crisi il sistema di drenaggio. La situazione è resa ancor più difficile per la concomitanza delle correnti marine e delle forti raffiche di vento che impediscono il deflusso in mare» ha spiegato l'assessore regionale campano alla Protezione civile, Edoardo Cosenza.
Ma, è in tutto il Salernitano che il maltempo si sta abbattendo ininterrottamente da lunedi scorso. Tre fiumi hanno rotto gli argini, il Sele, il Tanagro e il Sarno che attraversa sia il Napoletano, sia il Salernitano. Oltre 300 persone sono state evacuate dalle loro abitazioni nelle località Trentalone di Gromola e Ciurnito del comune di Paestum a causa dello straripamento del fiume Sele in almeno tre punti. La furia dell'acqua ha invaso colture e i piani bassi delle abitazioni. Lo straripamento del fiume ha provocato la rottura di una condotta dell'Acquedotto Basso Sele in località Postiglione e 14 Comuni serviti dall'Acquedotto tra i quali la zona orientale di Salerno, Pontecagnano, Battipaglia, Eboli e Agropoli, non c’è acqua potabile.
Nell'agro Sarnese nocerino il torrente Solofrana, affluente del Sarno ha rotto gli argini. Ancor più drammatica la situazione nel Vallo di Diano. Centinaia di abitazioni sono state invase dalle acque esondate dal fiume Tanagro. Decine di strade statali e provinciali sono state chiuse al traffico. Da nord a sud del Salernitano numerosi comuni sono isolati, rendendo cosi difficili se non impossibile in qualche caso, l'arrivo dei soccorritori.
A Nocera Inferiore, invece, è scattato il piano già previsto per la zona del Vescovado, devastata dalla frana del 2007: in via precauzionale sono state evacuate mille e cento abitanti.
La forte ondata di maltempo che ha investito la Campania, ha provocato l'evacuazione dalle loro abitazioni di oltre duemila persone nel Salernitano. Tre uomini hanno rischiato l'annegamento ma sono stati salvati dai vigili del fuoco. Nel corso del suo intervento alla Camera, il sottosegretario alla Protezione civile Guido Bertolaso ha riferito che «a causa del danneggiamento dell'acquedotto del Sele, per un mese occorrera» garantire la fornitura di acqua potabile per circa 500 mila persone».
Gravi problemi anche a Napoli, Benevento, Caserta e Avellino. Nel Beneventano i vigili del fuoco stanno cercando un uomo di nazionalità romena scomparso mentre si trovava nei pressi del fiume Calore, straripato a monte e a valle del capoluogo provocando allagamenti nella zona industriale.
A Napoli collegamenti difficili ocn le tre isole del Golfo, Procida, Capri e Ischia. Aliscafi fermi agli attracchi, nel pomeriggio sono salpati i traghetti.