In Campania vanno in fumo quattro miliardi di euro

Denuncia An: «La Regione ha utilizzato la metà dei fondi assegnati da Bruxelles. Corsa contro il tempo per non perdere i finanziamenti»

Carmine Spadafora

da Napoli

C'è la Regione Campania degli «sprechi», come accusano da settimane i vertici dei Ds, il partito del presidente Antonio Bassolino, messo sotto inchiesta dalla Quercia e quella delle «occasioni mancate», come attacca il ministro delle Comunicazioni, Mario Landolfi, neo coordinatore regionale campano di Alleanza nazionale. Sono le due facce della stessa medaglia di una Regione che, secondo l'Istat, tra l'altro, ha la peggiore sanità d'Italia.
Landolfi, cifre alla mano, fornitegli dalla Ragioneria generale dello Stato, ha ammonito Bassolino sulla questione del mancato utilizzo dei fondi europei destinati da Bruxelles alla Campania: i Por (Programmi operativi regionali). Si tratta di una somma enorme: circa otto miliardi di euro, anzi, 7 miliardi e 750 milioni di euro. Ebbene, di questi denari, Bassolino ne ha utilizzati appena il cinquanta per cento. Una «bestemmia» per l’opposizione di centrodestra in consiglio regionale se, si considera che la Campania è tra le Regioni più arretrate d'Italia.
Il ministro delle Comunicazioni ha puntato il dito contro il mancato utilizzo dei Por, finanziati dalla Comunità europea per il periodo 2000- 2006. «Al 30 aprile scorso, di quei circa otto miliardi di euro, risultano impegnati e spesi in poco meno di cinque anni, il cinquanta per cento di quei fondi. Resta ancora un po' più di un anno ma, dubito che, in questo periodo, Bassolino riuscirà a spendere la restante cifra».
Insomma, per il centrodestra c'è perplessità sulla eventualità che Bassolino riuscirà a fare in dodici mesi ciò che non gli è riuscito in sessanta. «Dico che tutto ciò è una vergogna», sentenzia il coordinatore regionale di Alleanza nazionale.
Il ministro ha poi citato un esempio di malaspesa, ovvero quei settori dove, a suo dire, avrebbero dovuto essere impegnati quel fiume di quattrini piovuti sulla Campania e mai utilizzati (finora) dal presidente della Regione.
«Cito il caso dei fondi relativi alla valorizzazione del marketing territoriale, che annovera fra le sue bellezze, luoghi come Capri, il parco nazionale del Vesuvio e decine di altre bellezze naturali. Ebbene, Bassolino ha impegnato e speso meno del dieci per cento dei fondi stanziati».
Ma, altri fondi dei Por male utilizzati, anzi, niente affatto utilizzati (o quasi), sono costituiti, accusa ancora Landolfi, da «quel misero 4,2 per cento speso per sconfiggere la dispersione scolastica» ha aggiunto il ministro. «Combattere la fuga dalle scuole dei ragazzi campani vuol dire, soprattutto, contrastare a monte la criminalità, la fase del reclutamento. C'è una sottovalutazione preoccupante di questo fenomeno. La Regione Campania ha i fondi necessari per fronteggiare questa piaga, invece lascia nel cassetto circa il novantasei per cento e pensa solo all'assistenzialismo».
Ma, sul tema della sicurezza, è intervenuto anche Salvatore Lauro, senatore di Forza Italia, promotore di un disegno di legge già presentato al Senato, per la riorganizzazione delle forze di polizia sul territorio. L'esponente azzurro fa notare che, contrariamente a quanto sarebbe nelle proprie possibilità, la Regione di Bassolino non starebbe facendo abbastanza. «Contrariamente al governo che, sul tema della sicurezza dei cittadini napoletani e campani, sta facendo la sua parte senza tentennamenti. Da Roma sono stati inviati in questi anni centinaia di nuovi agenti e carabinieri. Un’operazione unica, mai realizzata da alcun governo precedente a quello di Berlusconi, da quando esiste la Repubblica».
E sulla Regione degli sprechi e delle occasioni mancate, il senatore Lauro, aggiunge. «Purtroppo si chiedono sempre molti soldi al governo centrale ma prima di battere cassa, Bassolino farebbe bene a chiedersi se quei fondi già ottenuti, sono stati spesi e soprattutto se sono stati utilizzati il modo efficiente».
Avverte il ministro Landolfi: «Abbiamo inaugurato un nuovo modo di fare opposizione, fatta di cifre che mettono a nudo le responsabilità dei precedenti governi regionali e in minima parte quello da pochi mesi insediatosi. Ma, se questa nuova amministrazione è ancora troppo giovane per poter essere condannata, devo dire che, l'esordio non è stato certamente dei più promettenti in vista del futuro».