La Campari cresce negli Usa e sale al 100% di Skyy Spirits

da Milano

Campari è salita al 100% del produttore di vodka americano Skyy Spirits, rilevando prima del previsto l'ultimo 11% non ancora in suo possesso per circa 62 milioni di dollari (49 milioni di euro) in contanti, finanziati con mezzi propri.
Una nota del gruppo ricorda che il prezzo, stabilito in base agli accordi di put e call negoziati al momento dell’acquisizione della maggioranza nel 2002, corrisponde a un multiplo inferiore a 10 volte l’utile lordo di Skyy Spirits del 2005. La transazione con il management proprietario dell’11% è stata anticipata, rispetto al termine originariamente previsto per il 2007, «grazie ad un accordo fra le parti», aggiunge sinteticamente la nota.
Skyy Spirits - con sede a San Francisco, in California - è proprietaria del brand Skyy, uno dei marchi di spirit in maggiore crescita a livello mondiale e con una posizione di leadership nel mercato Usa delle vodke super premium, che rappresenta uno dei comparti più dinamici del settore spirit. Dall’acquisizione, Skyy ha registrato un tasso di crescita annuo del 14%.
Skyy distribuisce negli Stati Uniti anche i brand del gruppo Campari, tra cui, ovviamente, Campari, Cinzano, Ouzo 12 e il whisky Old Smuggler, oltre a marchi di terzi tra cui tequila 1800, Cutty Sark, Ron Matusalem, Martin Miller’s, Tullamore Dew, Irish Mist e Midori.
A livello di gruppo, Campari è presente in 190 paesi, con posizioni di leadership in Usa, Germania e Svizzera. In Italia è presente anche con i marchi Aperol negli aperitivi, Sella & Mosca e Riccadonna nei vini e infine Crodino e Lemonsoda nei soft drink.
Lo scorso anno le vendite del gruppo Campari hanno raggiunto gli 810 milioni di euro (751 nel 2004), con un margine operativo lordo di 201 milioni, un utile netto di 118 milioni (97 nel 2004) e un indebitamento di 371 milioni (226 nel 2004). I dipendenti sono stabili intorno alle 1.500 unità.