Campari e Lottomatica, colpi in Usa

Campari ieri ha annunciato l’acquisto di tre nuovi brand nel Paese a stelle e strisce per 129 milioni di euro: Carolans, liquore leader negli Irish Cream, Frangelico, liquore italiano a base di nocciole e Irish Mist, a base di whiskey irlandese, miele e aromi naturali. Sempre ieri Lottomatica, attraverso il consorzio Northstar controllato all’80%, si è aggiudica la gestione per 10 anni delle lotterie nell’Illinnois. Per gli analisti questa commessa frutterà fra i 550 e i 650 milioni di dollari di ricavi nell’arco della sua durata. E mercoledì era stata Luxottica, tramite la controllata Oakley, ad annunciare l’espansione nel mercato degli occhiali per la visualizzazione a 3D, utilizzati nei cinema di tutto il mondo e per cui si attende una forte espansione nel settore giochi e home video già da questo Natale. Immediata la reazione a Piazza Affari: in una giornata di mercati deboli, tutti e tre i gruppi si sono messi in evidenza: Campari ha guadagnato l’1,4%, Lottomatica l’1,3% e Luxottica l’1,8%.
«Dopo il caso Fiat con Chrsyler, si moltiplicano le nostre acquisizioni in Usa. Questo è il momento ottimale, i prezzi sono ancora bassi e le aziende sane prendono la palla al balzo», spiega un analista secondo cui «questa strategia è lungimirante e risulterà vincente quando la ripresa economica diventerà più solida». In comune le tre società italiane hanno una forte posizione finanziaria, godono di fiducia sui mercati internazionali e vantano brand forti.
Campari pagherà in contanti 129 milioni, autofinanziando l’intera operazione, senza intaccare la solidità finanziaria del gruppo. Il debito netto resterà sotto la soglia di 2,4 volte l’Ebitda, ben inferiore al rapporto di garanzia di 3,5 volte, richiesto dalle banche. Grazie a questa acquisizione il gruppo consoliderà la sua posizione internazionale e negli Usa: da soli, i tre marchi rappresenteranno il 60% del portafoglio prodotti negli Stati Uniti e il 5% in Australia.
Anche per Lottomatica (l’operazione Usa è stata seguita in prima persona dall’ad Marco Sala) la nuova commessa comporterà costi operativi straordinari e di marketing ma «la società ha le spalle solide dopo l’aumento di capitale da 350 milioni lanciato nell’ottobre scorso», spiega un analista. Grazie al nuovo contratto gli esperti stimano un’Ebitda aggiuntivo per il gruppo fra i 150 e i 300 milioni di dollari, pari al 30-50% di margine sui ricavi. Secondo Banca Leonardo, «la vittoria del consorzio guidato da Lottomatica è importante in quanto quella dell’Illinois è la prima privatizzazione di una lotteria negli Usa e potrebbe essere presto seguita da altre giurisdizioni». Questa è inoltre la prima volta che l’amministrazione locale di uno Stato americano assegna a un soggetto terzo l’intero processo di gestione della lotteria, in passato veniva richiesta solo l’infrastruttura tecnologica.