Campbell imprendibile nel nome di Bob Hope

Lo statunitense firma il suo terzo titolo nell’Us Pga Tour, imponendosi dopo una corsa di testa nel «Chrysler Classic»

Mario Camicia

Pronta rivincita sul tour americano per Chad Campbell che la settimana scorsa aveva dovuto accontentarsi della piazza d’onore nel Sony Open delle Hawaii alle spalle di David Toms. Il trentunenne giocatore texano questa volta è andato al comando già nella seconda giornata del Bob Hope Chrysler Classic a Palm Desert in California e ha mantenuto la leadership del torneo fino alla fine rintuzzando nell’ultima giornata gli attacchi portatigli dal connazionale Scott Verplank e dallo svedese Jesper Parnevik. È bastato un 71 finale a Chad per aggiudicarsi la sua prima vittoria dopo quella nel Bay Hill Invitational del 2004 e i 900mila dollari di prima moneta di questo torneo che viene giocato sulla distanza delle 90 buche (cinque giri) e su quattro differenti percorsi.
La stagione professionistica del tour europeo è iniziata come meglio non poteva. La prima edizione dell’Abu Dhabi Golf Championship ha laureato l’americano Chris Dimarco, che ha dato spettacolo vincendo meritatamente titolo e 275mila euro della prima moneta di un montepremi totale di oltre un milione 650mila euro. Il trentasettenne newyorkese non ha avuto vita facile e ha dovuto sfoderare il meglio del suo bagaglio golfistico per mettere in riga i big. Ma più di tutti Dimarco ha dovuto vedersela con un davvero eccelso Henrik Stenson, ventinovenne svedese. E proprio Stenson, dopo un giro record in 62 colpi nella terza giornata, aveva preso il comando della classifica seppur con un solo colpo di vantaggio sull’americano autore a sua volta di un 63 malgrado un doppio bogey alla buca di partenza. Alle spalle dei due leaders: Jimenez, Gonzalez, il giovane emergente e già vincitore sul tour europeo, il sudafricano Schwartzel, Garcia, Montgomerie e Singh. Spettacolo dunque assicurato per le ultime 18 buche dove Dimarco partiva subito lancia in resta con due birdie ed un eagle nelle prime quattro buche che frastornavano immancabilmente il suo compagno di gioco e leader alla partenza Stenson e mettevano un bel cuscinetto di sicurezza tra il futuro vincitore e gli altri big inseguitori. Garcia più degli altri cercava l’affondo ai due leader ma il geniale ed estroso campione spagnolo comprometteva il suo gran gioco da tee a green con una crisi - cosa non di oggi per lui - deleteria proprio in fase conclusiva .
«El niño» girava ciò malgrado in 66 colpi ma alla fine doveva accontentarsi della medaglia di bronzo alle spalle di Henrik Stenson, il quale pur giocando bene in 69, nulla poteva contro uno scatenato Dimarco che in 67 colpi tagliava il traguardo con due lunghezze di vantaggio. Ottavo Vijai Singh che cercherà di rifarsi questa settimana, sempre negli Emirati, dov’è in programma il Qatar Masters (diretta da giovedì alle 11.30 su Sky Sport 3). Dei quattro italiani in gara, eliminati seppur di poco dopo le prime 36 buche Tadini e Canonica, hanno ben iniziato l’anno Francesco Molinari giunto trentottesimo e Costantino Rocca, cinquantesimo.