Campi nomadi, mozione bipartisan Sì agli sgomberi e al numero chiuso

«Per la prima volta, il centrosinistra dice sui rom le stesse cose che sosteniamo da tempo: gli sgomberi degli insediamenti abusivi e il numero chiuso per i campi nomadi». Chiosa del vicesindaco Riccardo De Corato dopo che in aula è stata approvata una mozione bipartisan su nomadi e degrado, proposta dall’azzurro Aldo Brandirali e dalla consigliera dell’Ulivo Carmela Rozza. Davanti a Palazzo Marino, nel frattempo, i residenti di Chiaravalle (che poi sono entrati aula per assistere al dibattito) chiedevano interventi immediati. Tra i punti salienti del documento, che è passato con 31 voti a favore e 3 astenuti (Salvini della Lega, Rizzati del Pdci e Triscari di Forza Italia), un presidio costante delle forze dell’ordine nell’area di Chiaravalle, la loro presenza anche sull’autobus 77, una cancellata per gli immobili di proprietà comunale, l’immediata bonifica delle discariche abusive, un tavolo tra assessorati del Comune e Provincia. Al primo punto resta l’impegno per il sindaco e la giunta «a concordare con il prefetto lo sgombero immediato degli insediamenti abusivi e a predisporre la loro ricollocazione in aree adeguate e controllate, entro un numero chiuso responsabilmente definito». Approvati anche i due emendamenti proposti dal capogruppo di An Carlo Fidanza: chiedere al governo risorse per affrontare il problema nomadi e limitari ai campi regolari la richiesta di «stipulare con i nomadi il patto di legalità». È la prima volta, puntualizza De Corato, «che il centrosinistra chiede sgomberi e numero chiuso. È un fatto politico importante. Dopo le dichiarazioni di Panati questa inversione di tendenza è un fatto importante che fa capire quanto è grave il problema e ci da più forza nel chiedere al prefetto sgomberi più frequenti e nel disporre il numero chiuso, su cui abbiamo già le idee chiare. Per Milano pensiamo a un tetto massimo di 2.000-2.500 nomadi, mentre in città le presenze sarebbero dai 6mila ai 10mila, ma più vicine ai 10mila». In piazza i residenti hanno lamentato la situazione di degrado a Chiaravalle, non risolta dal primo sgombero della scorsa settimana. «Hanno perfettamente ragione - ammette l’assessore ai Servizi sociali Mariolina Moioli - le presenze di rom aumentano ogni giorno, ma il Comune non è in grado di rispondere da solo a un problema che va affrontato a livello nazionale. Noi facciamo quello che possiamo, ma dobbiamo fare massa critica per chiedere interventi dallo Stato».