Campi rom, traffico di auto rubate

Ventuno arresti e due bande sgominate dalla polizia. Nel bottino anche 30 escavatori per un valore totale di 4 milioni di euro. Vetture di grossa cilindrata venivano utilizzate per le rapine o rivendute in Francia e Germania

La polizia di Milano ha eseguito 18 di 21 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti presunti appartenenti a due associazioni per delinquere finalizzate al traffico anche internazionale di circa 200 automobili e di una trentina di escavatori per un valore complessivo di circa 4 milioni di euro.
Undici ordinanze sono state notificate a Milano e le altre a Foggia, Alessandria, Parma, l'Aquila e Verona. Le auto venivano in parte rivendute ad alcuni residenti di diversi campi nomadi di Milano e una cinquantina sono finite in vendita presso alcuni concessionari in Germania, mentre i mezzi meccanici venivano smerciati presso i cantieri di Milano.
L'indagine che ha portato all'emissione dei provvedimenti è lo sviluppo di un'operazione condotta, sempre dagli investigatori del commissariato Ticinese e dai loro colleghi della Sezione di polizia giudiziaria della Procura milanese che il 24 gennaio 2007 portò in carcere otto persone accusate del riciclaggio di un centinaio di vetture di grossa cilindrata rubate in Italia e poi esportate in Francia.
La prima banda, anche grazie a complici in una concessionaria affiliata alla Hertz e nel Pubblico registro automobilistico, se ne appropriava. La seconda le acquistava dalla prima e le utilizzava come vetture «fantasma» mettendole a disposizione per furti e razzie in appartamenti utilizzando sia minorenni sia maggiorenni residenti in diversi campi nomadi nel nord Italia.
Altre autovetture sono state sequestrate a cittadini extracomunitari privi di regolare permesso di soggiorno o a pregiudicati italiani che le usavano per compiere delitti. Altre ancora venivano reimmatricolate in Germania e rivendute a normali acquirenti.
Le misure cautelari, emesse dal gip Claudia Gentili su richiesta del pm Massimiliano Carducci contestano l'appropriazione indebita e la ricettazione di 200 vetture.