Campidoglio 2, si parte a luglio

Saranno riuniti in due soli edifici i 30 uffici comunali sparsi nella città

Michela Giachetta

Dopo quattro anni dalla nascita dell’idea e 180 passaggi burocratici, aprirà a luglio il primo cantiere del progetto Campidoglio2, chiamato da ieri, così ha annunciato Veltroni, «la casa dei cittadini».
Partita nel 2001, l’operazione, che ha come scopo di riunire in due soli edifici i trenta uffici comunali attualmente sparsi nella città, costerà all’amministrazione 250 milioni di euro. Si parte dalla ristrutturazione dell’ex Manifattura Tabacchi, in zona Ostiense che, entro un anno e mezzo, ospiterà, in uno spazio di circa novemila metri quadrati i dipartimenti Terzo e Quattordicesimo.
Ad annunciarlo, ieri mattina, il sindaco Veltroni e l’assessore al Patrimonio, Claudio Minelli. Dopo la consegna dell’edificio, avvenuta un anno fa, da parte del Demanio e la pubblicazione del bando di gara pubblica europea per la pubblicazione dei lavori per un importo di circa 9 milioni di euro, prende così corpo il progetto del Campidoglio 2: i lavori riguarderanno oltre alla razionalizzazione degli spazi interni, anche il rinnovamento dell’immagine esterna del fabbricato, la realizzazione di servizi aggiuntivi e un’ampia dotazione di parcheggi. Se la chiusura del cantiere avverrà solo dopo 15 mesi dalla messa in opera, i primi cambiamenti saranno visibili fin dalla prossima estate.
«Attualmente nell’ex Manifattura Tabacchi lavorano 450 dipendenti - spiega Minelli - già ad agosto saranno 800». «Il Campidoglio 2 - continua l’assessore - è uno di quegli interventi che più lasceranno il segno nella città. È la prima grande riforma della macchina amministrativa centrale di Roma Capitale, che coinvolgerà oltre 5mila addetti e sarà un’occasione di ammodernamento delle strutture e delle reti tecnologiche». Non solo. «Le persone e i dipendenti dell’amministrazione capitolina erano costretti a muoversi da una parte all’altra della capitale per portare un documento - spiega il sindaco - Una volta che il progetto sarà terminato vi sarà un notevole risparmio di tempo e di traffico per tutti». Ma anche un risparmio di denaro. «Oggi spendiamo circa 20 milioni all’anno di affitto per gli uffici - dichiara Veltroni -. A fronte di un investimento di 250 milioni di euro, al termine del quale l’amministrazione avrà a disposizione circa 90mila metri quadrati, riusciremo a risparmiare quei soldi. E in 10 anni la spesa sarà ammortizzata». «Senza contare che - continua Veltroni -, con questa operazione, riusciremo a liberare il Campidoglio da tutti gli uffici che si sono stratificati nel tempo per far sì che quel luogo torni a essere uno dei maggiori poli espositivi d’Europa».
«A questo si aggiunge - ha concluso il sindaco - che con la ristrutturazione dell’ex Manifattura Tabacchi, si attuerà anche la trasformazione radicale della zona Ostiense, che, con i vecchi insediamenti, era sospesa fra passato e presente. Ora diventerà il quartiere del futuro». Ma questo non è l’unico cambiamento che avverrà con l’attuazione del progetto Campidoglio 2. In cambio dell’ex Manifattura Tabacchi, il Comune ha ceduto, infatti, allo Stato tre edifici. Fra questi, il museo geologico, fino a ieri, collocato in largo Santa Susanna. Il ministero dell’Economia ha comunicato formalmente che sarà inserito all’interno di Palazzo Altemps.