Il Campidoglio continua a tagliare risorse ai municipi

Competenze ridotte su trasporti e mense scolastiche

Michela Giachetta

«Un vero e proprio passo indietro sul decentramento amministrativo». Davide Bordoni, consigliere comunale azzurro, boccia così il comportamento tenuto ieri nell’aula Giulio Cesare dalla maggioranza capitolina. Sono state infatti approvate grazie al voto del centrosinistra due proposte che secondo l’opposizione «sono in netto contrasto con il regolamento del decentramento amministrativo approvato con la delibera 166 del 1999» con la quale si era preso l’impegno di attuare quel decentramento stabilendo le competenze del Comune e quelle dei municipi. Ieri è stato modificato un articolo del regolamento riguardante le rispettive competenze sull’erogazione del servizio di ristorazione e di trasporti scolastici nelle scuole dell’infanzia e dell’obbligo. Il documento originario riservava agli uffici centrali «l’indirizzo e il coordinamento degli adempimenti e dei servizi relativi alle attività scolastiche e parascolastiche e ai municipi l’attuazione degli indirizzi e la gestione dei servizi». Con la modifica è stata invece lasciata ai municipi solo la gestione. D’ora in poi sarà quindi compito del Comune provvedere a tutto il resto. «L’approvazione di quella delibera - spiega Bordoni - è la dimostrazione che in città i municipi contano sempre meno e sono costretti a subire tagli di risorse e di competenze». Tagli di risorse che, secondo quanto dichiara il consigliere azzurro, ci saranno anche il prossimo anno: «Il Bilancio in discussione in queste ore prevede di ridurre di un ulteriore 8 per cento le finanze già scarse destinate alle diverse circoscrizioni». E con il taglio di risorse, ecco ora anche la riduzione delle competenze. «Ma le due cose spesso sono collegate - dichiara il consigliere -. A giugno scadranno gli appalti per l’affidamento dei servi di mensa e trasporti scolastici e vista la modifica del regolamento spetterà al Comune indire un’unica gara, invece delle 19 previste in ogni municipio, e occuparsi del tutto con conseguente gestione di denaro».
Ma un passo indietro sul decentramento è stato compiuto dalla maggioranza anche con l’approvazione di un’altra delibera che prevede l’inserimento dell’area non attrezzata «Tor di Quinto - Zona B» nel progetto Punti verde qualità. L’area, di proprietà del Comune, misura circa 32mila metri quadri e viene utilizzata solo in estate per manifestazioni temporanee. L’opposizione ha votato contro contestando il mancato coinvolgimento del XX Municipio nella scelta dell’area da destinare a Punto verde qualità. «Vi riempite la bocca con il decentramento amministrativo - ha puntualizzato Dino Gasperini (Udc) rivolgendosi ai colleghi di maggioranza - e poi ogni qualvolta si tratta di prendere decisioni che coinvolgono il territorio decidete voi». Di diverso parere l’assessore all’Ambiente Dario Esposito: «Il coinvolgimento del municipio sul merito della proposta ci sarà ed è previsto nella stessa delibera. Nel documento si dice semplicemente che la circoscrizione sarà sentita (si tratta, quindi, di un parere non vincolante, ndr) solo per quanto riguarda la determinazione del canone, non per la scelta dell’area». Scelta che la maggioranza ha già fatto.