Campidoglio, oggi è il giorno di Ferrara e Rutelli

La gara per il Campidoglio comincia a entrare nel vivo. Dopo l’addio di Walter Veltroni la griglia dei candidati alla successione, dove aveva già fatto la sua comparsa Francesco Storace per la Destra, si arrichisce di nuovi nomi. Ieri è toccato al candidato dell’Udc, Luciano Ciocchetti, inaugurare la campagna elettorale al Torrino, insieme al suo leader Pierferdinando Casini, indicando i «dieci punti» per liberare Roma. Oggi dovrebbe essere il giorno di Francesco Rutelli, che dopo aver «ascoltato» la città per dieci giorni scioglierà pubblicamente la riserva in un incontro al teatro Vittoria di Testaccio. Non c’è da attendersi sorprese o dietro-front in extremis, considerato del Pd avrebbe già da giorni individuato anche la sede del suo comitato. Ma sembra imminente anche il sì al Pdl di Giuliano Ferrara. Ieri il direttore del Foglio, parlando con Lucia Annunziata alle telecamere di In 1/2 ora, è stato piuttosto esplicito. Fare il sindaco? «Non sarebbe la mia aspirazione, ma siccome delle persone con molta stima nei miei confronti e con le quali mi apparenterò me lo chiedono, lo farò». Per la gioia degli alleati del Popolo della Libertà, come riassume il coordinatore regionale di Fi, Francesco Giro: «Giuliano Ferrara sarebbe un ottimo sindaco, etico e forte». Insomma, sembra profilarsi uno scontro Rutelli-Ferrara, con Storace e Ciocchetti che certo non intendono giocare un ruolo da comprimari. L’ex Governatore del Lazio, d’altra parte, gasato dai buoni auspici dei sondaggi, ieri ha annunciato di puntare alla vittoria, anticipando pillole del suo programma di «governo cittadino». «Senza aver affisso neppure un manifesto sulla mia candidatura a sindaco - spiega l’aspirante primo cittadino della Destra - i sondaggi ci danno già al 15 per cento. Arriveremo al ballottaggio e se vinceremo Roma sarà “denomadizzata”, le periferie avranno finalmente illuminazione per più sicurezza, le donne che lavorano avranno asili nei posti di lavoro, i taxi avranno corsie preferenziali dedicate per poter lavorare, la lotta al carovita sarà una priorità per l’amministrazione comunale, saranno reperite le aree per costruire case popolari». Intanto Ciocchetti si propone ai romani con lo slogan «liberiamola», e punta dritto contro Rutelli. «Dei suoi anni da sindaco - commenta il candidato Udc - ricordo solo gli 11mila miliardi del Giubileo buttati senza cambiare la città: gira col taccuino verde per chiedere ai romani quali sono i problemi perché lui vive su Marte». Ma ce n’è anche per Ferrara che, secondo Ciocchetti «non conosce la città», e per il «patto tra Pd e An» a livello locale. Il tutto mentre Storace ironizza sul Pdl, «né di destra né di centro: un ectoplasma». Toni già caldi, visto che i giochi non si sono ancora ufficialmente aperti. E la campagna per la conquista del Campidoglio promette scintille.