«Il Campidoglio? Una sfida difficile, ma ce la faremo»

«Berlusconi mi ha manifestato la sua piena disponibilità a sostenere con la sua presenza la nostra campagna elettorale ed è consapevole della centralità che Roma riveste in questo momento». È la rassicurazione fornita dal premier, durante un incontro, all’europarlamentare e candidato sindaco di Fi per il Campidoglio Alfredo Antoniozzi. «Esco - racconta Antoniozzi - dall’incontro con il presidente Berlusconi ancora più convinto dell’importanza che avranno le elezioni comunali di Roma anche per le sorti del nostro Paese». Berlusconi ha chiesto a Antoniozzi «di sottolinenare tutto il lavoro che il governo ha fatto in favore della capitale, dai fondi per la costruzione della Metro C al completamento della terza corsia del Gran raccordo anulare, ciò per sconfessare una volta per tutte la propaganda negativa messa in scena dalla sinistra che, se da un lato con Veltroni ha potuto beneficiare degli interventi strutturali del governo, dall’altro non ha smesso di attaccarlo in modo demagogico e strumentale». Su Roma, spiega il candidato di Fi, che correrà al primo turno assieme ai ministri Baccini e Alemanno, «Berlusconi intende condurre una grande campagna elettorale, perché Roma è da sempre l’epicentro della vita nazionale, la città della pubblica amministrazione, della ricerca, della cultura, delle relazioni internazionali, della Chiesa e del dialogo interreligioso». Berlusconi ha assicurato Antoniozzi «su un impegno costante e una presenza assidua, anche con alcune iniziative mirate sul territorio, fra la gente, per dimostrare che siamo molto diversi da come ci dipinge l’abile propaganda di Veltroni». Roma, dice Antoniozzi, «è da sempre un laboratorio politico e non è un caso che da qui nel 2001 la sinistra fece uscire dal suo cilindro il candidato premier Francesco Rutelli e un candidato sindaco del calibro di Walter Veltroni». Per questo Fi sarà impegnata «con tutto il partito nazionale in questa sfida difficile - conclude Antoniozzi - ma non impossibile di sconfiggere Veltroni e lo faremo con grande lealtà, senza alzare i toni della polemica politica ma cercando di spiegare ai cittadini le nostre ragioni».