In campionato è una Lottomatica che sconcerta

CRITICO Il coach non cerca scusanti: «L’assenza di Breznec non c’entra abbiamo sbagliato tutti, me compreso Giovedì in Eurolega con la Dvk Juventut

La quinta sconfitta consecutiva in campionato ridimensiona la Lottomatica. No, non è una realtà assodata; è una sensazione, triste, vissuta all’indomani del 73 a 67 patito a Ferrara domenica sera; ed è, purtroppo, la percezione che si ha per aver osservato un match dove i neopromossi padroni di casa della Carife sono stati in vantaggio per tutta la seconda metà della gara, condotta davanti a «virtussini» capaci di accorciare solo fino al meno cinque quando ormai mancavano appena 35 secondi al termine della fida. «Non abbiamo capito come dovevamo vincere su questo campo, o meglio lo abbiamo capito troppo tardi, infatti siamo stati in partita solo negli ultimi 12 minuti, ma ormai eravamo troppo sotto con il punteggio per recuperare su un campo del genere», ha sentenziato subito dopo il suono della sirena Jasmin Repesa, che ha cercato di analizzare da par suo la batosta: «Non ci sono entrati i tiri da tre? È vero ma ci sono anche altri modi per vincere» ha laconicamente commentato non prima di aggiungere che «il problema è che non ritornavamo subito in difesa e poi non riuscivamo ad andare in contropiede». Critico con i suoi, per nulla alla ricerca di giustificazioni, il balcanico ha poi aggiunto: «L’energia, la voglia, il gioco di squadra, li ho visti solo nel finale, ma non basta». Neanche l’assenza di Breznec può essere un attenuante: «Non cerchiamo scuse, non è per la sua mancanza che abbiamo perso, abbiamo una panchina lunga. Se i tifosi hanno perso la pazienza, dopo cinque sconfitte consecutive, posso capirli, è normale: una squadra del genere, per cui la società ha speso tanto, non può perdere cinque gare consecutive in questo modo. Mi prendo per primo le responsabilità, ma tutti, come squadra, abbiamo sbagliato». Pane al pane, vino al vino, coach Repesa è distante anni luce dai tecnici che cercano scusanti. L’impressione? È quella di una formazione che patisce psicologicamente il campionato. Non si spiega altrimenti l’altra faccia della medaglia, che vede in Eurolega la squadra romana mantenere il primo posto nel girone. Una posizione, fra le altre cose, da mantenere fra due giorni, quando ci si giocherà gran parte di credibilità in casa della Dvk Juventut. «Abbiamo due volti, uno buono in Eurolega, dove siamo in testa al girone, uno meno soddisfacente in campionato», aveva commentato alla vigilia della trasferta estense il gestore Claudio Toti. Sarà certamente dello stesso avviso adesso, anche se dovrà leggermente correggere il tiro delle esternazioni: «Non dobbiamo fare un dramma per le sconfitte consecutive (erano quattro, ndr), ma non ci possiamo più permettere altri passi falsi anche perché la classifica si sta sfilacciando e stiamo perdendo contatto dal vertice nonostante il campionato sia ancora molto lungo». Ecco, la situazione in campionato è peggiorata. A quota 8, centroclassifica pieno, e con un prossimo turno tutt’altro che facile (al Palalottomatica sbarca la Benetthon Treviso, terza in graduatoria), la settimana si preannuncia ostica. A Repesa spetta il compito di trovare la quadratura del cerchio restituendo fiducia e stimoli al quintetto che scenderà in campo per stoppare il momentaccio.