Campioni! Il Milan re d'Europa Due gol di Inzaghi, Liverpool ko Atene è la rivincita di Istanbul

Trionfo rossonero nella finale di Champions ad Atene. Doppietta di Superpippo: una rete per tempo. All'88' i reds accorciano le distanze con Kuyz ma non basta. Settima coppa per il Milan. Maldini alza la coppa fra Berlusconi e Platini, poi la passa al Cavaliere. <a href="/media.pic1?ID=163"><strong><font color="#ff6600">Guarda le immagini</font></strong></a>. <strong><a href="/a.pic1?ID=180083">A Milano esplode la gioia dei tifosi</a></strong>. <a href="/a.pic1?ID=180085"><strong><font color="#ff6600">Berlusconi: &quot;Siamo la squadra più forte d'Europa degli ultimi 20 anni&quot;</font></strong></a>

Atene - Il Milan è entrato nella leggenda. Ha vinto la Champions, la settima nella sua storia, battendo 2-1 il Liverpool con doppietta di Superpippo Inzaghi. Il bomber rossonero tocca quota 42 gol in Champions. I rossoneri hanno vendicato Istanbul e conquistato il sedicesimo trofeo internazionale della loro storia. Ad Atene esplode il tripudio rossonero. A Milano la folla impazzisce in piazza Duomo. Nessuna squadra al mondo ha saputo fare meglio dei rossoneri: Real Madrid e Independiente sono ferme a 15 trofei. I "Reds", che due anni fa a Istanbul beffarono gli undici di Ancelotti, hanno dimostrato il loro grande valore: compattezza, grinta e organizzazione tattica perfetta.

Ad alzare al cielo la coppa con le orecchie è Paolo Maldini. Il capitano del Milan aveva sognato questo successo, arrivando a dire "voglio alzare la coppa, non m'importa nulla del pallone d'oro". E la coppa è arrivata. Maldini l'alza al cielo, in segno di vittoria, guardato con ammirazione dal presidente Silvio Berlusconi e da Michel Platini. Poi la passa nella mani del Cavaliere, che festeggia, così, un suo nuovo grande successo in campo sportivo.

Solo un gol fortunoso di Pippo Inzaghi che devia con una spalla una punizione di Pirlo allo scadere del primo tempo consente al Milan di penetrare nella corazzata Liverpool. Nella ripresa al 27’ un momento di paura per i rossoneri quando Gerrard, il giocatore di maggior talento del Liverpool si «mangia» un gol facile facile. Poi l’organizzazione tattica del Milan e i limiti dei «Reds» in fase di realizzazione fanno il resto. Fino all’81° quando Kakà pesca Inzaghi sul filo del fuorigioco e Superpippo supera di slancio Reina. A due minuti dal termine il gol del Liverpool in mischia di Kuyt, il suo primo in Champions. I campioni d’Europa sono: Dida, Nesta, Oddo, Jankulovski (Kaladze); Gattuso, Pirlo, Ambrosini; Seedorf (Favalli), Kakà; Inzaghi (Gilardino).

Una grande prova di sportività alla fine della partita. I giocatori del Milan, dopo aver esultato per il meritato successo, applaudono i propri avversari inglesi.

Gattuso: "Alla faccia di chi diceva che il calcio italiano era in crisi" Non riesce a trattenere la gioia Rino Gattuso. Uscendo dal campo commenta così la vittoria rossonera. "Questa vittoria è alla faccia di chi diceva, un anno fa, che iul calcio italiano era in crisi. Invece abbiamo vinto la coppa del mondo e ora la Champions".

Berlusconi nell'intervallo è sceso negli spogliatoi Certamente soddisfatto per il gol, ma non altrettanto per il gioco espresso. Silvio Berlusconi alla fine del primo tempo della finalissima Milan-Liverpool, commenta i primi 45 minuti: "Bene il gol - dice -, ma per ora non è il Milan. Non siamo noi". Il patron rossonero spiega: "La chimica delle due squadre non permette al Milan di esprimersi e di fare il suo gioco". Berlusconi nell’intervallo è sceso negli spogliatoi per caricare ulteriormente la squadra.