Via del Campo, c’è una storia da vedere

Chiara Ennas

«Via del Campo c'è una graziosa\gli occhi grandi color di foglia\tutta notte sta sulla soglia\vende a tutti la stessa rosa.\Via del Campo c'è una bambina\con le labbra color rugiada\gli occhi grigi come la strada\nascon fiori dove cammina». Sono i primi versi di «Via del Campo», una delle più celebri canzoni - o poesie - di Fabrizio de Andrè, e al centro dell’iniziativa promossa da Neiade Immaginare Arte, un'associazione milanese, che ha deciso di dedicare un percorso intitolato «A spasso con Genova».
L'iniziativa è partita con «A spasso con Milano» e ora è la volta del capoluogo ligure e quale migliore visuale se non quella filtrata dai versi di De Andrè? Molto probabilmente nessuna e allora ecco una via del Campo fantastica, meno scontata di quella che molti hanno sotto gli occhi tutti i giorni.
Il percorso organizzato prevede una rapida scorsa agli eventi dal XII secolo in avanti, quando il nostro capoluogo era una città soprattutto di agricoltori, fino alla grande trasformazione demografica dei secoli successivi, ma sempre tenendo il considerazione quella Genova che nonostante tutto ha saputo conservare il più grande centro storico d'Europa, i meravigliosi palazzi che affollano strade come Via garibaldi o Piazza de Ferrari, o le antiche mura, fra cui Porta dei Vacca, dal nome della famiglia che possedeva i terreni. «A spasso con Genova» però non è solo questo: è anche, per esempio, la visita al negozio di musica di Gianni Tassio, dove ancora sono custoditi molti cimeli del cantautore, e fra tutti spicca la mitica chitarra Esteve, la fedele compagna e coprotagonista di quasi tutti i suoi concerti.
L’augurio per domani è quindi quello di riuscire ad avere semplicemente in un'altra prospettiva che non sia quella di chi rapido passa senza osservare le meraviglie e i piccoli pezzi di storia nascosti in ogni angolo.

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