A Campo de’ Fiori torna il «Far West»

Maxi rissa sabato notte a Campo de’ Fiori. Distrutti una quindicina di tavoli e una trentina di sedie del pub «Sloppy Sam» che si affaccia sulla piazza, danneggiati alcuni pannelli divisori e strutture mobili esterne del ristorante vicino. Mezz’ora di «botte da orbi» e bottiglie «volanti» ai piedi della statua di Giordano Bruno che, da tempo, i residenti del quartiere vogliono che torni sbarrata da un’antica cancellata. «Un gruppo di giovani ubriachi dalle parole è presto passato ai fatti - racconta Fabio Virgilio, proprietario dell’omonimo ristorante -. Decine di ragazzi hanno cominciato a darsele di santa ragione, tutt’intorno bottiglie rotte e sedie tirate per aria. Sembrava il Far West e dei presidi di polizia di cui si è tanto parlato, ieri non c’era l’ombra. Abbiamo subito chiamato il 113, ma i poliziotti ci hanno messo un bel po’ prima di arrivare. Ad affrontare quel commando di scalmanati c’erano solo i vigili urbani, disarmati e impotenti». Arrivano finalmente cinque volanti dal commissariato Trevi e dalla Questura, alla vista degli agenti gli «irriducibili» se la danno a gambe, sparpagliandosi per i vicoletti del rione. «Non prima - aggiunge ancora Virgilio - di lanciare le ultime bottiglie contro le volanti». «È stato un miracolo che non ci sia scappato il morto - continua Shariar, dello “Sloppy Sam” -. Non ero di turno sabato, ma da quel che mi hanno detto, poteva accadere di tutto». A Campo de’ Fiori la «guerriglia» è appena ricominciata.