Il campo da golf trasloca in città In migliaia alle lezioni gratuite

I green sintetici provati anche dai bimbi. E fino a stasera si giocherà affiancati da maestri

Lea Pericoli

«Questo weekend ho giocato a golf!». È la frase che soltanto qualche anno fa la famigliola della piccola borghesia non avrebbe mai osato pronunciare. Invece, grazie allo sforzo di alcuni appassionati di uno sport che sta cercando di togliersi di dosso i residui di un polveroso snobbismo, il miracolo accade. A credere nelle possibilità di sviluppo del golf nel nostro Paese c’è Mario Camicia, gentiluomo che da anni presta la voce alle telecronache dei più celebri eventi golfistici. In questo fine settimana Mario ha accompagnato, sui percorsi virtuali della Fiera, migliaia di spettatori trasformandoli in protagonisti. Per il terzo anno consecutivo «Golf gratis per tutti» ha offerto la possibilità al grande pubblico di avvicinarsi a un magnifico gioco che prima o poi finirà per decollare anche in Italia. Daniela Greco, ideatrice della manifestazione, già nella seconda giornata si è dichiarata soddisfatta: «È bello vedere adulti, ma anche bambini, prendere le mazze in mano per tentare di capire il fascino di uno degli sport più popolari del mondo. Con questa operazione noi offriamo una possibilità a tutti assolutamente gratis!». Fino a questa sera chiunque potrà giocare affiancato da straordinari maestri, dettaglio importantissimo perché il golf è estremamente tecnico e nulla si può inventare. Sono tre le scuole nazionali presenti: Arzaga Golf Accademy, Blue Team, Zappa Golf School.
Negli ultimi due giorni grandi e piccoli hanno tentato di far volare una pallina, innamorandosi: «Ci ha provato un bimbo di tre anni - dice Camicia - Ha dimostrato il suo talento Giorgino che di anni ne ha quattro». Molto l’entusiasmo quindi, al quale si aggiungono le promozioni dei Circoli che propongono convenienti formule di abbonamento. Ascanio Pacelli, popolare campione del Grande Fratello sostiene: «Il golf costa meno di una palestra. Per giocare occorrono: un paio di braghe, una maglietta e scarpe da ginnastica. I bastoni si prendono a nolo o si comprano usati. Questo è lo spirito del golf all’Estero! Dobbiamo lasciar passare il messaggio. Togliere i paletti e quello snobbismo che caratterizza il gioco in Italia». A conti fatti questa bella disciplina non è più cara dello sci. Non occorre più comperare quote nei Club. È sufficiente essere soci di un campo pratica (prezzo qualche centinaio di euro) e acquistare un «green fee». L’accesso ai percorsi costa meno di un pass giornaliero sulle piste innevate. In Fiera è presente Raffaele Scippa che avuto il merito di introdurre il golf nelle scuole: «Al Leone XIII ho già fatto giocare 1200 giovani. I corsi sono tenuti da Maestri Federali che danno i primi rudimenti di tecnica e cura del movimento. Dopo 8 lezioni l’allievo può decidere di continuare iscrivendosi a corsi collettivi, in Istituto o su campi da golf da stabilire». Ieri l’affluenza è stata notevole. Code per giocare su green sintetici. Entusiasmo e attese per provare il brivido del golf virtuale. Davanti a un microfono l’instancabile Mario Camicia ha scandito i tempi e premiato piccoli e grandi vincitori con originali premi golfistici firmati BJwel. Molto applaudite le esibizioni di grandi professionisti tra cui: Grappasonni, Binaghi, naturalmente Ascanio. Per chi ha tempo rimane ancora oggi, l’ultima giornata.