Dal campo alla panchina: l’Udinese a Sensini

Con Dominissini, guida la squadra l’argentino quarantenne che ha giocato fino a ieri. «Da oggi si cambia, voglio rispetto e grandi motivazioni»

Roberto Zanitti

da Udine

Avrebbe chiuso la carriera a giugno. E invece da stasera deve cambiar mestiere. Esonerato Serse Cosmi, Nestor Sensini, quasi 40 anni, è diventato il nuovo allenatore dell’Udinese. Non essendo in possesso di regolare patentino sarà affiancato da Loris Dominissini, 12 anni in bianconero (uno con Zico), come prodotto del vivaio, allenatore delle giovanili e reduce da esperienze in panchina a Como (portato dalla C alla A nel giro di due stagioni) e allo Spezia. «Questo è un mestiere che pensavo di esercitare da qualche mese - spiega il giocatore più stimato dal pubblico friulano - e, invece, dovrò entrare subito nel ruolo. Sarà strano passare dall'altra parte della barricata in maniera così repentina, il compito non sarà dei più facili ma, tra campionato, Coppa Italia e Coppa Uefa abbiamo tre obiettivi ben definiti e vogliamo onorarli. A questo ambiente, poi, sono particolarmente affezionato: c'è dunque una ragione in più per fare bene».
Non ha fatto mistero Sensini, della particolare accoglienza ricevuta nello spogliatoio: «Qualcuno si è anche messo a ridere, però è chiaro che da qui in avanti i rapporti non saranno più gli stessi. Ma su una cosa siamo tutti d'accordo: bisogna ricominciare a vincere». Convinto che la coppia funzionerà, e benissimo anche, Dominissini. «Con Nestor andremo d'accordissimo» ha sostenuto convinto.
E Cosmi? La società, come da copione, in una nota ha ringraziato per il lavoro svolto. Intanto, quello che quattro mesi fa era considerato l'allenatore ideale per il dopo Spalletti, adesso ha conosciuto l'onta del primo esonero in carriera. Anche così va il calcio.