Campo rom La Regione non dà soldi

Michele Perla

Niente soldi per finanziare la realizzazione del campo nomadi a Rho. Lo ha deciso la Regione Lombardia che ha destinato gli oltre 500mila euro attesi dalla giunta di centrosinistra, guidata da Paola Pessina, ad altri comuni della provincia di Bergamo e Brescia, per dar vita ad analoghi progetti. Una doccia fredda per l’amministrazione rhodense, che aveva addirittura promosso un referendum cittadino, che pur non avendo ottenuto il quorum aveva registrato la contrarietà del 40% della popolazione.
«Nei prossimi giorni valuteremo se proseguire nell’iter del progetto, magari cercando finanziamenti da altre parti» ha detto il sindaco, che proprio non si rassegna a gettare la spugna. Finanziamenti che la giunta vorrebbe reperire in Provincia, ma ancor di più dai privati: banche e Fondazioni. E se la bocciatura regionale lascia l’amaro in bocca alla maggioranza, sul lato opposto va registrata la soddisfazione della Lega Nord che sin dall’inizio si era battuta perché Rho non avesse il campo nomadi. «La notizia ci rallegra perché allontana nel tempo la costruzione del “villaggio solidale” voluto dal primo cittadino – ha dichiarato il consigliere regionale lumbard Fabrizio Cecchetti -; è una notizia che alla luce dei risultati del referendum rallegra anche gran parte della popolazione di Rho. Vedremo chi tirerà fuori i soldi. A questo punto riteniamo che il sindaco faccia meglio ad accantonare per sempre il progetto». L’intervento ipotizzato dalla giunta in via Sesia, per sistemare un centinaio di rom, sarebbe dovuto costare 665mila euro. Quattrini che Paola Pessina aveva sempre promesso sarebbero arrivati dal Pirellone.