«Il campo rom si fa», e riesplode la rivolta

«Il campo Rom di Opera si farà». Annuncio del prefetto Gian Valerio Lombardi che il Comune di Milano e la Provincia di Milano sottoscrivono. La tendopoli «provvisoria» sarà riallestita nei prossimi giorni e, avverte il rappresentante dello Stato, «i cittadini possono stare tranquilli: il campo sarà presidiato dalla forza pubblica per garantire la sicurezza dei residenti». Ma i cittadini di Opera continuano nell’azione di protesta, «non ci stiamo, impediremo ai camion di entrare». Leit motiv della rabbia degli abitanti del comune a sud di Milano, che ieri hanno partecipato al tavolo prefettizio: sessanta minuti spesi per esporre le ragioni del «no» e, poi, di fronte alla conferma del prefetto - «le Istituzioni non possono cambiare idee» - la scelta di abbandonare il tavolo. E mentre al presidio di Opera c’è chi già punta l’indice contro «i responsabili di una scelta che produrrà un aumento della criminalità», la Lega «boccia» il sindaco Letizia Moratti e preannuncia che nel bilancio di Palazzo Marino «azzererà il capitolo di spesa dedicato ai nomadi». Anche An interviene contro «certo buonismo» di alcuni assessori comunali.