In campo gli «scrutatori delle libertà»

Duecento indicati da Forza Italia, 95 dalla Lista Biasotti, 60 da Alleanza nazionale, 55 dalla Lega nord e 16 dall’Udc: sarà così composto l’esercito dei cosiddetti «scrutatori delle libertà», i rappresentanti dei partiti del centrodestra chiamati, insieme a circa 300 rappresentanti di lista, a presidiare le 653 sezioni elettorali genovesi alle amministrative di primavera.
Nomi e cognomi sono stati depositati in questi giorni nell’apposito ufficio del Comune che si occupa della designazione ufficiale dei «membri del collegio elettorale» in vista della composizione definitiva del personale incaricato di sovraintendere alle operazioni di votazione e spoglio delle schede (presidente, nominato dalla Corte d’Appello, segretario, nominato dal presidente, e 4 scrutatori in caso di consultazione amministrativa, oppure 5 in caso di ulteriore consultazione referendaria).
La segnalazione degli interessati è stata fatta direttamente dalle forze politiche, a differenza di quanto è avvenuto nelle più recenti tornate elettorali, quando gli scrutatori venivano sorteggiati fra i nominativi inseriti in una sorta di albo aggiornato annualmente. Tutto questo, si è visto, aveva comportato enormi problemi soprattutto per il gran numero di rifiuti (anche a suon di certificati medici di dubbia interpretazione) da parte di chi non si sentiva motivato per l’incarico o aveva obiettive difficoltà di carattere professionale o comunque privato.
Col nuovo sistema, si conta invece di avere personale motivato e soprattutto preparato. In questo senso - fanno sapere in particolare nell’entourage della Lista Biasotti - verranno predisposti speciali corsi di formazione che forniranno ai candidati ai seggi le nozioni di base per scongiurare errori o brogli in tutte le fasi della votazione e dello scrutinio. Gli «scrutatori delle libertà», infine, verranno indirizzati in modo da coprire specialmente i seggi «difficili» che si trovano nei quartieri a potenziale maggioranza di sinistra.