Camponeschi: cucina «ad arte» con vista su piazza Farnese

Il ristorante di patron Alessandro è tra i migliori della capitale. Non a caso principi, presidenti e personalità lo scelgono per festeggiare momenti speciali

Vivere un angolo di Roma gustando una cucina di alto livello. Il ristorante Camponeschi a piazza Farnese è uno dei gioielli della città eterna. Non è un caso se il presidente del Libano, l'infanta di Spagna e il re del Marocco nelle loro visite a Roma non hanno mai mancato di cenarvi. Sarà stata per la cortesia e la professionalità del proprietario Alessandro Camponeschi, che ha saputo prendere le redini del locale gestito per anni magistralmente dal papà Marino, che in passato è stato anche proprietario di uno dei locali storici della Dolce Vita capitolina. O sarà per la suggestiva collocazione dei tavoli, che d'estate sono all'aperto proprio su Piazza Fernese. O per l'eleganza delle sale interne e la raffinatezza in ogni dettaglio, dai curatissimi arredi alle preziose cristallerie, che ne fanno un privilegiato punto di ritrovo. Ma il ristorante Camponeschi negli anni si è confermato tra i migliori della città, con una cucina, varia, creativa, fantasiosa e adeguata a qualsivoglia esigenza. L'atmosfera esclusiva unita al calore di una cordialissima accoglienza, quella di patron Alessandro, aggiungono magia alle serate romane. La carta dei vini offre etichette italiane e francesi e per gli intenditori c'è l'ottimo vino Camponeschi, prodotto proprio dalla famiglia del proprietario.
Antipasti gustosi e raffinati, per iniziare la cena, seguiti da diversi primi, raffinati, vero e proprio connubio tra sapori tradizionali e innovazione. Squisiti anche i secondi a base di carne, di pesce, le crudità, i tartufi e i funghi porcini. I dolci, poi, appagano occhi e palato e spesso vengono preparati all'ultimo istante, con un tocco di classe proprio davanti al tavolo del cliente.
Il ristorante Camponeschi è da non perdere e da scegliere in particolare per un'occasione speciale, per festeggiare un momento da non dimenticare, in un uno degli angoli più suggestivi della capitale.