Il camposanto con i «lavori in corso»

A pochi passi dal cimitero della Castagna in via Porta degli Angeli, si trova il camposanto Angeli. Basta attraversare la strada, girare l'angolo ed entrare. Ma prima di farlo, l'attenzione cade su un grosso cartello che indica lavori in corso. Sì perché in questo cimitero - a differenza di molte altre necropoli della città -, si costruisce e soprattutto si vende. Per la soddisfazione di chi vuole essere seppellito qui, post mortem. Perché nessuno dei residenti desidera essere trasferito in altre parti di Genova, lontano dalle proprie case e dai propri familiari.
«È davvero una fortuna - spiega Caterina, in visita al cimitero -. Il fatto di sapere che ci sono nuovi loculi e ossari, è importante per tutti. L'idea di dover comprare lontano da qui, mi creava disagio e svilimento. Perché in questa zona ci sono nata e cresciuta e in questo cimitero ho gli affetti più cari. Come potrei pensare un domani di essere seppellita altrove?».
Le domande della signora Caterina trovano dunque delle risposte concrete. Perché basta entrare per rendersi conto dell'ampliamento. A ferro di cavallo sono state costruite due nuove gallerie (una superiore e una inferiore) e un viale esterno. Le nuove costruzioni chiare e poco opprimenti - regolarmente dotate di ascensori - hanno in bilancio 3mila ossari, 300 colombari nella parte superiore della galleria nuova e 100 nel viale esterno. Lungo il viale sono state posizionate anche delle panchine in marmo, vista mare. E i lavori non sono finiti. La cupola posta all'ingresso è stata fasciata da una grata di ferro per impedire che i colombi rovinino l'affresco interno e da settembre un ditta appaltata dal Comune si sta occupando dei tetti e delle grondaie, danneggiate dalle infiltrazioni dell'acqua.
Le ristrutturazioni in corso dimostrano che il cimitero degli Angeli ha bisogno di cure, malgrado il personale presidi quotidianamente il campo santo (resta aperto tutti i giorni dalle 7.30 alle 17 e la domenica e i festivi dalle 7.30 alle 13 e dalle 8 alle 12). «Grossi problemi non ci sono - dichiara Maria Rosaria -. Pensare di poter venire ogni volta che lo desidero è già un bel passo avanti. Conosco i limiti di orari che hanno altri. Fortunatamente non è così, qui. Ma qualcosa che non va, c'è di sicuro. Basta dare un'occhiata al campo dei bambini per rendersene conto. Alcune tombe sono dismesse, i marmi rotti e l'erba è troppo alta, non viene tagliata, e in estate c'è il rischio di spiacevoli sorprese. Parlo degli animali chiaramente. E poi i mezzi che gli operai adoperano troppo spesso vengono lasciati in mezzo al cimitero, tra una lapide e l'altra. E ci restano per troppo tempo. Non credo sia decoroso un atteggiamento del genere».
Lungo i viali ci sono i servizi igienici - quattro per l'esattezza - ; sono abbastanza puliti e predisposti anche per l'accesso ai disabili. Inoltre per chi non può deambulare percorrendo il viale esterno si può arrivare direttamente davanti alle gallerie.