Il campus Bocconi diventa pedonale

Filari alberati, nuova pavimentazione, videosorveglianza. Benvenuti al Campus Bocconi, che entro pochi anni diventerà una grande isola pedonale con l’ateneo, le residenze per gli studenti e spazi aperti ai cittadini, dalla biblioteca alla collezione di arte moderna, oggi in mostra accanto all’aula magna. Ieri la giunta comunale ha dato il via libera al progetto, che costerà 2,5 milioni interamente a carico dell’università (Palazzo Marino destinerà comunque risorse per la pedonalizzazione e le telecamere di sicurezza). Il progetto prevede un’area off limits alle auto in piazza Sraffa - da via Sabbatini a via Gobbi - e in via Toniolo, che da strada-parcheggio diventa spazio verde e pedonale, mentre via Sarfatti sarà a velocità moderata con l’inserimento di una castellana. Il restyling, fa presente l’assessore alla Mobilità Edoardo Croci, interessa una superficie di circa 14.500 metri quadrati, di cui 10.500 su area pubblica e 4mila già di proprietà dell’ateneo. Su almeno 2.500 metri quadri verranno piantati alberi. Sarà «un campus urbano - spiega Croci -, puntiamo anche a risolvere il problema della sosta selvaggia nelle vie adiacenti alla Bocconi». Ancora da stabilire (e «trovare le risorse»), come spiega il consigliere delegato Bruno Pavesi, la destinazione che avrà l’ex Centrale del Latte acquisita dall’università, ragion per cui «i tempi saranno più lunghi».
Con Bocconi e altri sei atenei (Statale, Bicocca, Politecnico, Accademia di Brera, Iulm e Cattolica) il Comune ha siglato un accordo per favorire la mobilità sostenibile, in primis con stazioni del bike sharing in quelle aree. Una novità in arrivo, i nomi delle stazioni della metropolitana saranno presto «abbinate» alle università: Sant’Ambrogio-Cattolica, Romolo-Iulm, Piola-Politecnico e Missori-Università degli studi.