In Canada la Ferrari parte piano

nostro inviato a Montreal

Afa, caldo, umidità in dosi industriali. Dovrebbe essere il peggio del peggio per la Ferrari e le sue gomme ormai stabilmente sul banco degli imputati e infatti il peggio del peggio arriva: Barrichello è 10° a un secondo e otto dal più veloce, ovvero De La Rosa, collaudatore McLaren; Schumi segue il compagno sei posti indietro, a oltre due secondi e mezzo. Detto così, un grande disastro, perché De La Rosa è leggero come una piuma, in quanto terzo pilota destinato a collaudi, mentre tutti gli altri, Ferrari compresa, sono zeppi di benzina. Per cui il vero riferimento diventa Alonso, terzo, a 7 decimi da De La Rosa, seguito dagli altri big come Montoya, Raikkonen, Fisichella.
Questo per dire che Rubens è a un secondo dalla Renault di Fernando e a 7 decimi da Raikkonen. Questo per sottolineare che Schumi è distante un secondo e otto dallo spagnolo in vetta al campionato. Eppure, più di tanto gli uomini della Rossa non si scompongono. Persino l’intervista concessa da Barrichello a un’emittente inglese non li turba: «Il mio futuro? Al 50% con la Ferrari, al 50% no» dice il brasiliano, ma non si capisce se stia parlando del prossimo anno, stagione 2006, quindi con dodici mesi d’anticipo sulla scadenza del contratto, o se invece si riferisca alla fine del prossimo campionato, quando sarà libero da contratti con il Cavallino. La Ferrari fa sapere che trattasi della seconda eventualità. Dopo le libere, Schumi ha parlato a lungo, una frase su tutte: «In questo momento non vedo alcun motivo per pensare che qui ci sarà una svolta». Quindi, un’orgogliosa difesa personale: «Rubens più avanti? Sì, perché io ho usato le gomme nuove già dal mattino, lui no».