Canarie, paradiso a fuoco Gli sfollati sono 13.600 

Devastati 30mila ettari di terreno nell’arcipelago. Le fiamme, che infuriano da venerdi scorso, sono favorite dall'alta temperatura e dal forte vento. Si cerca di fronteggiare l'emergenza con più uomini e aerei, ma si spera anche nella clemenza del maltempo. Il premier Zapatero annulla una visita in Catalogna e si reca sul posto

Madrid - Il governo spagnolo ha denunciato una situazione di "massimo allarme" e il premier Josè Luis Rodriguez Zapatero ha rinviato un viaggio in Catalogna per visitare il fronte degli enormi incendi che hanno devastato 30.000 ettari di terreno nell’arcipelago delle Canarie costringendo ad evacuare 13.600 persone. Zapatero, che doveva recarsi in Catalogna, ha deciso di andare alle Canarie per fare il punto di persona sulla situazione dell’arcipelago che il capo del governo locale Paulino Rivero ha definito "drammatica".

Fuoco favorito dal vento Favorite da temperature di oltre 40 gradi e forti venti, le fiamme infuriano da venerdì nell’isola di Gran Canaria, dove hanno costretto all’evacuazione, secondo le fonti locali citate dai media, di 5.200 persone, soprattutto nei comuni di Mogan e San Bartolomè de Tirajana, e bruciato un totale di 20.000 ettari, quasi un terzo della superficie forestale dell’interno montagnoso e boscoso dell’isola secondo un gruppo ecologista. Solo uno dei quattro fronti di fuoco, è per ora sotto controllo.

Arrestato guardaboschi piromane Un guardaboschi che ha confessato di avere appiccato l’incendio perché insoddisfatto delle sue condizioni salariali, è stato posto in stato di arresto dopo l’interrogatorio da parte di un giudice. Un secondo incendio, il più esteso lungo un fronte di oltre 60 km con un perimetro che circonda 13.600 ettari, divampato sulla vicina isola di Tenerife, ha portato all’evacuazione di 8.400 persone. Le fiamme hanno causato danni ed evacuazioni anche nell’isola di la Gomera, dove però i vigili del fuoco sembrano essere riusciti a contenere la situazione.

Più uomini e aerei contro le fiamme Il ministro dell’ambiente Cristina Narbona, che ha tenuto una riunione di emergenza a Las Palmas con il governo regionale delle Canarie, ha definito la situazione di "massimo allarme" ed ha annunciato l’invio di più mezzi umani e aerei per cercare di circoscrivere gli incendi, nonchè aiuti economici per i danneggiati.

Si spera nel maltempo Il capo del governo canario Paulino Rivero, in dichiarazioni alla radio Cadena Ser, ha definito "drammatica" la situazione affermando di sperare che le condizioni atmosferiche aiutino a far fronte all’emergenza, mentre ha intanto annunciato lo stanziamento di aiuti per 300.000 euro a favore delle persone colpite. La Fondazione canaria per la riforestazione ha oggi affermato che il fuoco avrebbe distrutto oltre un terzo della superficie forestale di Gran canaria ed ha posto in pericolo la sopravvivenza di una trentina di specie di fauna e flora.