«Canarini» arrembanti ma poco precisi: in vetta cambia poco e martedì c’è il Piacenza

Dopo il bel successo sul Rimini, il Frosinone allunga la striscia positiva e torna da Avellino con un confortante pareggio, sia perché ottenuto contro una squadra in crescita dopo il cambio dell’allenatore e rinfrancata dai tre punti che in settimana le sono stati restituiti dalla Corte federale, sia perché ha giocato gli ultimi 20 minuti in dieci, per l’espulsione del brasiliano Eder, pescato in un inutile fallo di reazione su Doudou. Costretto a presentarsi ad Avellino senza i soliti entusiasti tifosi (la curva nord del Partendo è ancora inagibile) il Frosinone per larghi tratti ha dominato la partita, ma non è mai riuscito a dare la stoccata vincente, contro una squadra accorta e con il portiere Gragnaniello autore di un paio di buoni interventi. Il Frosinone si dispone subito in campo con il solito 3-4-3, animato da buone intenzioni, con Biso e Coppola a centrocampo più propositivi del consueto e Bocchetti e Lucenti sugli esterni a dar linfa all’azione e soprattutto palloni giocabili per il trio d'attacco Eder-Dedic-Santoruvo. L’Avellino però non sta a guardare e al 26’ va vicino al vantaggio: Pellicori viene innescato da Ciotola, il migliore dei suoi, e si presenta tutto solo davanti a Sicignano, ma il portiere ciociaro è bravo a chiudere in anticipo. Alla mezzora fa tutto bene Bocchetti sulla sinistra ma Eder, ieri apparso sotto tono, cicca un pallone dal limite dell’area. Il primo tempo in verità non offre altre azioni degne di nota.
Nella ripresa i canarini mostrano di crederci di più e dopo appena 4 minuti Santoruvo sfodera un tiro-cross velenoso, ma Gragnaniello smanaccia in angolo. Cinque minuti dopo una sventola di Eder dal limite fa volare ancora il portiere di casa e strappagli applausi dei cinquemila presenti. Al 25’ il folletto brasiliano del Frosinone è ancora protagonista, ma stavolta in negativo, con il fallo da espulsione. Eppure in dieci il Frosinone si mostra sempre ben organizzato e al 35’ Perra, subentrato a Lucenti, manca il colpo del ko, con un tiro a botta sicura. Braglia continua a crederci e negli ultimi minuti manda in campo anche Diogo Tavares, ma il risultato non cambia. Martedì si torna in campo. Al Matusa c’è il Piacenza, ghiotta occasione per rilanciarsi definitivamente in classifica.