Cancelli sbarrati da tempo a causa degli insediamenti abusivi di nomadi, che continuano a occupare anche i parcheggi di scambio L’anello ferroviario «chiuso» dai rom Mai più riaperte le stazioni di Monte Antenne sulla Roma-Viterbo e di Salone sulla Ro

In nessun’altra città al mondo è mai capitato che si decida di chiudere due stazioni ferroviarie a causa della presenza di insediamenti abusivi di nomadi. A Roma, sì. Nello specifico si tratta della stazione di Monte Antenne sulla ferrovia urbana Roma-Viterbo e di quella di Salone, sulla Fr2 (Roma-Guidonia-Tivoli). Le due strutture non hanno più riaperto i battenti, con buona pace dei diritti degli utenti: Regione e Comune non hanno finora mosso un dito. I nomadi, intanto, continuano a occupare abusivamente parcheggi di scambio e aree accanto ad altre linee ferroviarie o a depositi dell’Atac.