Candidate, attrici e tanto popolo viola al rito dell’indignazione permanente

Un’occasione troppo ghiotta per non sfruttarla. C’era anche Sara Giudice, la pasionaria del neo-femminismo targato Pdl, sul palco della manifestazione «Se non ora quando?» organizzata in largo Cairoli. Dopo essere stata rispedita al mittente, al teatro Dal Verme, da Giuliano Ferrara, che non ha accettato le 11mila firme raccolte dalla giovane consigliera di zona 6 per chiedere le dimissioni di Nicole Minetti dal consiglio regionale ed essere passata «per un saluto» all’assemblea costituente di Fli, ieri la Giudice non si è fatta mancare il bagno di folla all’ombra del Castello. «Si può essere donne di centrodestra con dignità e orgoglio - ha detto la figlia del consigliere comunale Vincenzo - questa manifestazione è delle donne bene, e le donne di centrodestra non sono veline, sono donne per bene».
Avvolte in morbide sciarpe candide, tra cachemire e seta, Franca Rame, accompagnata alla manifestazione dal marito Dario Fo, le attrici Paola Cortellesi, Ottavia Piccolo, Licia Maglietta e Maddalena Crippa, la giornalista Iaia Caputo, e Claudia Mori. In prima fila anche Maria Grazia Guida, direttrice della Casa della carità, il sindaco di Cinisello Balsamo Daniela Gasparini, Flavia Perina, direttrice del Secolo d'Italia, l’ex ministro per le Pari opportunità Barbara Pollastrini che accusa il sindaco Moratti di «essere insensibile» la grecista Eva Cantarella, Susanna Magistretti, responsabile dell’orto del Carcere di Bollate.
Tra sciarpe, cartelli, tamburi e tamburelli, qualche bandiera del Pci, tricolori, bambini e tanti uomini a comporre la folkloristica folla. Non poteva mancare il candidato sindaco del centrosinistra Giuliano Pisapia - quando gli ricapita un bagno di folla tra 70mila persone? - che, incassato il sostegno di Bersani sabato, ieri, per non farsi mancare nulla, si faceva accompagnare dal leader di Sel, Nichi Vendola. «Questa piazza - ha commentato Pisapia - conferma l’assoluta necessità che nel futuro prossimo a governare Milano ci siano tante donne e non una sola circondata da tanti uomini». In piazza il segretario regionale del Pd Maurizio Martina, l’immancabile Antonio di Pietro, il segretario del Prc, Paolo Ferrero, il giornalista Gad Lerner, il Nobel Dario Fo, il vicepresidente del consiglio regionale Filippo Penati. Tra la folla spunta anche uno smarrito Romano Prodi con la moglie Flavia che non riesce, però, a raggiungere la piazza.