Le candidate che cambiano quartiere

Una ha deciso di migrare dalla circoscrizione Medio Levante al municipio Centro Est, l'altra invece, ha voluto «trasferirsi» dal Centro Ovest al municipio dell'Alta Valbisagno. Entrambe sono di Forza Italia, ed entrambe se fossero rimaste in lista là dove erano state elette con ogni probabilità ce l'avrebbero fatta anche questa volta. Ma la prima, Maria Peter, 60 anni, una donna a cui lo spirito di adattamento non è mai mancato, ha rinunciato al fortino del Medio Levante, dove era entrata in consiglio 5 anni fa per cercare di far qualcosa non solo nel quartiere dove ha più amicizie, ma anche nel quartiere dove lei abita da 13 anni. «Certamente sarà più difficile ma l'ho voluto io - spiega la professoressa di lettere e filosofia Peter - Ma in questa zona conosco i problemi per cui so che servirà dar battaglia come le mie tasche».
E lei, che prima di trasferirsi in modo stabile a Genova aveva girato mezzo mondo per stare al fianco del marito, un ufficiale oggi in pensione, di certo non si tira indietro per un cambiamento di quartiere. «L'altra volta sono stata eletta praticamente senza far campagna elettorale, ora invece con questa scelta che qualcuno definisce coraggiosa e qualche altro incosciente ce la sto mettendo tutta». Così, la professoressa Peter, commissario provinciale della Croce Rossa di Genova, la si incontra per le strada a distribuir "santini" nel «suo vero» quartiere e a spiegare le sue idee e i suoi progetti «dall'attenzione per gli animali a nuove proposte per tante manutenzioni necessarie».
La seconda invece, si è trasferita in Valbisagno perché lì spera di non conoscere nessuno. Come? Proprio così, perché Barbara Barabino, 26 anni, fresca di laurea in Giurisprudenza ha trovato lavoro e ha paura di essere votata. «Mi sono candidata per dare una mano al partito e spero di convincere più persone a votare per altri candidati di Forza Italia che fanno parte della mia lista e che avranno più tempo da dedicare al municipio» dice la neo dottoressa.
«Certe volte mi sono stati assegnati compiti gravosi, ma sono orgogliosa di aver fatto il mio lavoro con massimo impegno e di essermi presentata in consiglio sempre e solo dopo aver letto dalla prima all'ultima virgola di ogni pratica» dice l'ultima capogruppo di Forza Italia in Centro Ovest. Per questo, forse ha temuto di essere votata ugualmente anche senza far troppa campagna e ha deciso di spostarsi dove l'elezione sarà più difficile e la campagna per il partito la potrà fare. «Ma sia chiaro - precisa - qualora fossi eletta, ci metterei ugualmente tutto il mio impegno, lavorando anche la notte». Anche se poi rivela: «In centro ovest ho mandato una lettera a tutti i miei simpatizzanti e ho chiesto di votare Renato Vito, un ragazzo volenteroso che per l'energia mi ricorda i miei primi giorni in politica. In Valbisagno invece, sono più “sicura”, e lì anche un mio solo voto conquistato può essere utile alla causa». Una candidatura per solidarietà e l'altra di coraggio per due donne azzurre, decise, quanto meno, a non stare mai ferme.