Il candidato «Gigante» di Biniez merita l’Orso come miglior debutto

L’INTERNO Sono splendide le decorazioni e la struttura dei palchetti. Qui debuttarono anche Rossini e Donizetti

Punta dritto all'Orso d’argento come migliore opera prima «Gigante», dell'uruguayano Adrián Biniez in concorso alla Berlinale e girato con soldi tedeschi. Grosso, timido e generoso il guardiano notturno di un supermercato (Horacio Camandule) si tedia a controllare le inservienti spesso ladre. Una notte però lo incanta davanti al monitor Julia (Leonor Svarcas), brunetta misteriosa che diventerà riempitivo dei giorni liberi, quando la segue di nascosto come un'invisibile guardia del corpo pronta a sbaragliarle il campo. Dopo l'ingiusto licenziamento di Julia, scatteranno in lui ribellione (distrugge nell'impeto un intero reparto) e coraggio di uscire allo scoperto. Il cinema sudamericano gode di attenzione e fortuna alla Berlinale, dove l’anno corso ha vinto il violento film brasiliano, «Truppa d'assalto». «Gigante» invece è delizioso.