Candidato, i Ds aprono i saldi di fine mandato

Mirabelli si appella alla Margherita e chiama i radicali: uniti alle primarie. Lo Sdi: basta con le autocandidature

«C’è il nostro rammarico per una candidatura prestigiosa che molto probabilmente avrebbe portato una così forte personalità alla guida di Palazzo Marino. Penso sia stato un danno per la città, un errore averlo messo in discussione da parte di chiunque sia stato fatto». Il fantasma del professor Veronesi agita ancora i sonni del centrosinistra. Ieri, in città per un tour pre-primarie, anche il presidente dei senatori ds Gavino Angius scende in un campo ormai abbandonato dall’illustre oncologo. Con lui, al gazebo in piazza Cordusio, c’è il segretario provinciale ds Franco Mirabelli che, perso il cavallo vincente, lancia la campagna acquisti di un’Unione mai così disunita. «In questa vicenda - le sue parole - si è detto che ha perso visibilità un determinato mondo. È per questo che ci appelliamo allo Sdi e a tutte le altre forze socialiste e riformiste, dai repubblicani ai radicali, per dare visibilità a tutte le forze laiche, socialiste e riformiste». Appuntamento già alla prossima settimana quando il Cantiere riprenderà il lavoro per il programma e l’identificazione del candidato. Non prima del regolamento di conti con la Margherita. «Noi - aggiunge - facciamo appello alla Margherita affinché tutti insieme possiamo dare smalto all’azione di governo che ci ha caratterizzati». Secondo il segretario diessino, tramontata la candidatura Veronesi «le primarie devono essere la strada maestra». E guarda un po’ in casa altrui. «Il Centrodestra mi sembra un po’ troppo euforico. La rinuncia di Veronesi non nasconde il fallimento di questa classe dirigente e la voglia di cambiare dei milanesi».
Nel frattempo un altro compagno di viaggio si aggiunge alla compagnia. È Davide Corritore, amministratore delegato dell’istituto di ricerca Swg che, a margine della conferenza stampa convocata dal candidato alle primarie nazionali Ivan Scalfarotto, annuncia di voler correre per diventare sindaco. Corritore, senza far riferimento ad alcun partito, ha molto insistito «sulla partecipazione» delle persone alla politica. «Le Primarie potrebbero avere un successo clamoroso - ha detto -. Qui la Cdl ha negato l’accesso alla casa che ha costi insostenibili, all’aria che è irrespirabile, al luogo di lavoro». E propone politiche per l’abitazione per chi è in stato di necessità e Internet gratis. Immediata la replica del segretario cittadino dei Ds Pierfrancesco Majorino. «La candidatura alle primarie del centrosinistra di Corritore sarà presa in considerazione, ma ci sono delle regole da rispettare». «Fermiamo il balletto. Basta con questo stillicidio di nomi e autocandidature. A Milano possiamo vincere ed è per questo che è necessario recuperare il senso della misura», ammonisce Sergio Fumagalli, segretario regionale dello Sdi. «Noi proponiamo una moratoria di un mese per lavorare sul nome di uno o più candidati che abbiano un profilo e le qualità adeguate».