Il candidato sindaco comunista: «Totale solidarietà ai compagni»

Vorrebbe governare Garbagnate Milanese dove si voterà per il Comune in primavera, ma allo stesso tempo plaude ai brigatisti finiti in manette. «Sono solidale al 100% con i compagni arrestati, di cui chiedo l’immediata liberazione – ha dichiarato Massimo Franchi candidato a primo cittadino per la lista Icarc, compagine di estrema sinistra -. Sono solidale con chi lotta per un mondo migliore dove non ci siano né sfruttati né sfruttatori». Secondo Franchi al posto dei 15 finiti in manette, dovrebbero esserci altre persone: da Berlusconi ai fascisti di Forza Nuova, passando per Tanzi, Vittorio Emanuele, ma senza escludere ovviamente Bush e Blair «che hanno sulla coscienza milioni di morti e di licenziati, e che vengono chiamati uomini di Stato». Per fortuna a Garbagnate Milanese, nonostante la peculiarità di roccaforte rossa dell’hinterland, le possibilità che Franchi possa riscuotere consensi sono inesistenti. Ne è convinta il sindaco in carica, Emilia Zoppè. «Questo personaggio non ha nulla a che spartire con la nostra squadra di centro sinistra; lui e qualche suo amico si presenteranno da soli per una corsa priva di prospettive». Quanto alle sue dichiarazioni di appoggio incondizionato ai terroristi – ha proseguito - sono pura follia e meritano soltanto indignazione e condanna da parte dei cittadini». Un personaggio comunque scomodo per la sinistra, il cui gruppo è stato protagonista, nei giorni scorsi di una bagarre durante la serata di commemorazione per le vittime delle Foibe. Arrivati in biblioteca, pretendevano di distribuire un volantino dai toni immaginabili; il sindaco comunista glielo ha impedito ed è finita nella lista dei filofascisti e antidemocratici. Come i poliziotti che ieri mattina a Sesto San Giovanni hanno arrestato i quattro attivisti. «È illegale e degno di un regime fascista - ha concluso -. Tutti si devono schierare per difendere i compagni».