Il candidato sindaco Terrile fa il quiz agli elettori sui disservizi

Una lista con le gambe buone e che fa domande scomode quella del candidato sindaco di Uscio, Massimo Terrile, che col simbolo «Insieme per il bene di Uscio» ha lanciato la sfida all'attuale primo cittadino Massimiliano Bisso. Terza lista in corsa è «Terra di Liguria» di Simona Torre. «Come giudicate il funzionamento dei servizi comunali?», «che cosa ha fatto secondo voi l'amministrazione per la pulizia delle strade, gli antichi sentieri, l'ambiente, l'arredo urbano?». Quindici domande a risposta multipla che i dodici aspiranti consiglieri di Terrile, di età media al di sotto dei trent'anni, hanno consegnato a mano agli oltre duemila uscesi. Da insufficiente a ottimo le risposte possibili che «serviranno per coinvolgere attivamente gli abitanti all'integrazione del programma elettorale per i prossimi 5 anni». Insomma, una strategia scientifica quella di Terrile che non per niente è cintura nera di judo («con diploma da istruttore federale») e lavora come funzionario presso l'Agenzia del Lavoro della Regione. Se gli uscesi si dichiareranno soddisfatti, sarà infatti scontata la rielezione di Bisso che, con la lista civica (sostenuta dal centrosinistra) «Uscio di più», nel 2004 ha ottenuto il 65 per cento dei consensi.
Quest'anno il logo di Bisso è diventato «Uscio sempre di più», ma Terrile è convinto che in realtà a Uscio «non ne possono più» di questa amministrazione che, nel paese che ospita il museo dell'orologio, avrebbe le ore contate. Una convinzione che accomuna tutta la squadra: Corrado Cabona (laureando in medicina), Marta Caprile (laureanda in biologia), Stefano Caputa (ingegnere), Allan Carosso (macchinista navale), Giorgio Chiaranz (consulente ambientale), Elisa Contini (infermiera), Valter Gardella (operaio), Ugo Massone (pensionato), Andrea Olcese (imprenditore), Mirella Sansalone (consulente tribunale), Riccardo Scotto (oculista), Marina Terrile (direttrice ufficio postale).