Candidato unico per il centrodestra

Marcello Viaggio

Entra nel vivo la campagna elettorale di Forza Italia. Ieri pomeriggio è stato l’europarlamentare Antonio Tajani a presentarsi all’appuntamento con simpatizzanti ed esponenti dell’area moderata e cattolica della città. A organizzare l’incontro Azione popolare europea, l’associazione di cui Tajani è presidente. E che conta come vicepresidente l’altro parlamentare europeo degli azzurri, Stefano Zappalà, e principali promotori, fra gli altri, il deputato Luigi Muratori, i consiglieri regionali Gianni Sammarco, Antonello Iannarilli, Stefano De Lillo, Alfredo Pallone. Ritrovo per tutti, con parterre affollatissimo, al Grand Hotel Palazzo Carpegna (ex Domus Mariae) di via Aurelia.
Ai partecipanti Tajani ha sottolineato il programma politico del Ppe, il Partito popolare europeo, di cui è vicepresidente, tutto rivolto verso l’occupazione, la difesa dell’economia sociale e la difesa dei valori tradizionali del continente, in primo luogo la famiglia. «Difendere la famiglia significa difendere anche il benessere economico dei cittadini - ha detto Tajani - La denatalità, infatti, provoca anche crisi economica. La prima generazione dal calo demografico trae vantaggi, ma la seconda e la terza pagano le conseguenze di minore forza lavoro, minori consumi, minore sviluppo economico». Del tutto da condannare le recenti iniziative della Regione Lazio sulle coppie di fatto e soprattutto sui Pacs: «Le unioni fra persone dello stesso sesso sono totalmente contrarie ai valori della società in cui crede Forza Italia». Inevitabile anche un attacco a Prodi, dopo le sue dichiarazioni contro la Città Eterna: «Berlusconi non è romano, eppure ama Roma. Prodi invece ha sempre mostrato astio e antipatia per la capitale d’Italia».
Poi Tajani ha affrontato il principale nodo politico del momento a Roma: la candidatura a sindaco della Cdl. Una candidatura che egli spera ancora possa essere unitaria: «Abbiamo un forte senso di responsabilità. Noi siamo il partito della gente, gli elettori vogliono il candidato unico del centrodestra». A Tajani rivolgiamo sull’argomento, su cui si scioglieranno i nodi nelle prossime ore, alcune domande. Sabato Dionisi e Ciocchetti, leader a Roma dell’Udc, hanno proposto a Fi di fare insieme la lista del Ppe a sostegno della candidatura Baccini. Che cosa risponde? «L’Udc del progetto del Ppe se ne ricorda solo ora? - replica Tajani - Se volevano fare il cammino insieme, dovevano parlare con noi a tempo debito invece di lanciare subito la candidatura di uno dei loro. Il progetto del Ppe non è una cosa di comodo, che serve agli uni o agli altri. Potevamo discutere e trovare insieme il candidato del Ppe. Invece ora loro propongono il Ppe per rinforzare la candidatura di Baccini. È riduttivo fare un discorso del genere, mi pare». Quindi, che cosa risponde alla proposta lanciata ieri dall’Udc? «Che non è accettabile. Sostanzialmente Baccini dice: io sono il candidato, venitemi dietro. Come può pretendere di fare questo discorso ad un partito molto più grande del suo? Ho il massimo rispetto per Baccini, ma Forza Italia è il primo partito d’Italia... E anche nel Lazio abbiamo tre volte i voti dell’Udc».