Candidature, De Corato ripescato per la Camera

Giannino della Frattina

Forse più temute che attese, sono arrivate anche le liste dei candidati di Alleanza nazionale alle prossime elezioni politiche in calendario i prossimi 9 e 10 aprile. A una prima lettura sembra proprio che la parola d’ordine sia «rinnovamento». A partire dal Senato dove Francesco Servello ha annunciato in aula il suo addio alla vita parlamentare. Anche se in questo caso, dopo undici legislature tra Montecitorio e Palazzo Madama, si tratta di questioni anagrafiche. Più spinose, invece, le altre esclusioni, le trasmigrazioni da una camera all’altra, le collocazioni «scomode» in una tornata elettorale in cui a essere determinanti non saranno le preferenze, ma l’ordine di collocazione in lista.
Per il Senato, dunque, conferma al numero uno per Alfredo Mantica, sottosegretario agli Affari esteri e vicepresidente del gruppo di An. Dalla Camera, trasmigra il numero due, il comasco Alessio Butti. Numero tre e riconferma per Giuseppe Valditara, l’altra volta eletto nella circoscrizione di Rho. Dalla Camera arriva anche il numero quattro Stefano Losurdo, mentre resta al Senato (già due legislature, eletto nel collegio di Rozzano) l’avvocato Antonino Caruso, presidente della commissione Giustizia. Più intricata la situazione alla Camera, con ben tre collegi lombardi. In tutti, come nel resto d’Italia, il capolista è il presidente del partito Gianfranco Fini. Per Milano la notizia è il ripescaggio del vicesindaco Riccardo De Corato. Collegio Lombardia 3 e un quinto posto in lista che gli assicurerà altri cinque anni tra i banchi romani. Davanti a lui, dopo il vicepremier Fini, Ignazio La Russa (candidato anche in Liguria), Andrea Ronchi e Paola Frassinetti, alemanniana di ferro, militante storica dell’Msi milanese e già assessore in Provincia. Numero sei, invece, per Pietro Armani seguito da Pierfrancesco Gamba e Giampaolo Landi.
Per Lombardia 2, dietro a Fini c’è posto per il ministro Mirko Tremaglia, seguito da Stefano Saglia, Marco Airaghi, Maria Ida Germontani, Pietro Armani e Alberto Arrighi che smentisce le voci di un suo passaggio nelle liste di Alessandra Mussolini. Nel terzo collegio ancora Fini e poi Daniela Santanchè, Lamberto Grillotti, Carlo Maccari, Carlo Nola e Paola Roverselli.