«Candidature già decise» subito smentite

«Gianni Alemanno (An) candidato a sindaco di Roma e Massimiliano Fasoli (Udc) a presidente della Provincia». Erano le 18.49 di ieri quando un lancio d’agenzia annunciava la clamorosa accelerazione nella scelta delle candidature all’interno del centrodestra per le elezioni provinciali del 2008 e per la corsa al Campidoglio (i cui tempi e modi sono legati all’ascesa di Walter Veltroni alla guida del Pd). Nella nota si parlava di un incontro avvenuto ieri tra Alemanno e Fasoli - segretari romani di An e Udc - «in cui i due avrebbero deciso le candidature alle più importanti cariche politiche cittadine». Tra gli argomenti del summit, inoltre, la definizione delle «linee strategiche di intervento su Roma e Provincia per fare fronte a due situazioni che a breve saranno critiche», con Fasoli che non crederebbe «alle elezioni comunali nel 2011 e invita a prepararsi per le Provinciali del 2008. Da qui, l’idea di avanzare da oggi (ieri, ndr) le due candidature».
Tutto già deciso insomma, e senza consultare Forza Italia e le altre realtà del centrodestra? E l’ipotesi del presidente di An, Gianfranco Fini, come futuro «asso» della Cdl per il Campidoglio? E quella del deputato dell’Udc Luciano Ciocchetti per Palazzo Valentini? Il giallo dura poco più di un’ora. Alle 20.08 infatti arriva la rettifica di Alemanno su un incontro che tra l’altro risale a martedì scorso: «Non ci sono candidature precostuite. Oggetto del colloquio era esclusivamente il metodo e non certamente i nominativi che non possono prescindere da una confronto con tutte le realtà politiche del territorio». Alle 21.37 smentisce anche Fasoli, che si dichiara «onorato della possibilità che qualcuno ventili» anche la sua candidatura per la Provincia. Caso chiuso quindi e «giochi» ancora aperti. E il tempo per parlarne, c’è da giurarci, non mancherà.