Candidature, patto tra Fi e An Una lista segreta del Cavaliere

Venti nomi coperti fino all’ultimo. Tra le new entry nel Pdl il parà medaglia d’oro Paglia e il manager dello spettacolo Mazzi. Pressing su Vignali (Compagnia delle opere). Confermato lo stilista Versace

da Roma

Il puzzle delle liste del Popolo della libertà continua a comporsi, tassello dopo tassello, in vista della scadenza finale di lunedì. E anche se mancano ancora alcune limature, il profilo della nuova pattuglia parlamentare inizia a prendere forma. «Abbiamo chiuso le liste di An», annuncia Ignazio La Russa, entrando a Via dell’Umiltà. «Berlusconi e Fini - spiega il capogruppo alla Camera di An - saranno i capilista alla Camera. Mentre al Senato ci sarà un’alternanza tra esponenti di Forza Italia e An. Ce ne saranno più dei nostri, però».
Sullo sfondo si attende una sorta di colpo di scena finale. Silvio Berlusconi avrebbe, infatti, in mano una lista segreta di circa venti nomi come «effetto speciale» da spendere in vista della presentazione delle liste. Nomi che il Cavaliere vorrebbe tenere coperti fino all’ultimo. «Abbiamo deciso di comune accordo di non dare i nomi: li daremo tutti alla fine». In attesa che si sollevi il velo, sono praticamente già noti i nomi presentati da An. La componente di Alleanza nazionale esprimerà tre capilista: Adriana Poli Bortone in Puglia; Altero Matteoli in Toscana e Mario Baldassarri nelle Marche. E ci saranno anche tre numeri due: Domenico Nania in Sicilia, Alfredo Mantica in Lombardia e Maurizio Gasparri nel Lazio. Fiamma Nirenstein sarà, invece, numero tre in Liguria. An schiererà anche un nome nuovo: quello di Gianfranco Paglia, paracadutista, medaglia d’oro al valore militare, che sarà candidato in Campania grazie alla rinuncia di Luigi Bobbio. Un’altra new entry sarà quella di Souad Sbai, presidentessa della associazione delle donne della comunità marocchina in Italia. Confermata anche la presenza di Eugenia Roccella, portavoce del Family day e di Luca Barbareschi, in Sardegna. In Umbria sarà candidato Pietro Laffranco, già capogruppo in consiglio regionale. In Campania 1 ci sarà Amedeo Laboccetta. Prevista la presenza anche del manager dello spettacolo Gianmarco Mazzi, noto consulente discografico e produttore, direttore musicale di tre edizioni del festival di Sanremo (dal 2004 al 2006). In quota An dovrebbe essere anche Alessandro Ruben, come numero tre in Piemonte. Ruben è da gennaio il presidente dell’Anti Defamation League (Adl) in Italia. Avvocato, consigliere dell’Unione delle comunità ebraiche italiane, assessore agli Affari legali e membro di Giunta, è da anni coinvolto nella vita ebraica della capitale. In Emilia Romagna sarà presentata Anna Maria Bernini, avvocato della vedova di Luciano Pavarotti, Nicoletta Mantovani. In corsa anche Tonino Angelucci, imprenditore nel campo delle cliniche ed editore di Libero e Riformista, dal quale si aspetta però un sì definitivo. Dal mondo dell’impresa arriva anche Catia Polidori, leader dei giovani di Confapi. Maurizio Castro (Centro studi Marco Biagi) sarà candidato in Veneto.
Non ci sarà invece Gustavo Selva (eletto con An e poi confluito in Forza Italia) che alla luce del verdetto di condanna per il «caso dell’ambulanza» ha annunciato la sua rinuncia alla candidatura. «Non voglio che la mia colpa o miei errori ricadano sul Pdl». Giorgia Meloni correrà nella circoscrizione per la Camera Lazio 2. Tra le new entry date per certe quelle di Vincenzo Piso, di Marco Marsilio e Francesco Aracri.
Le liste di Forza Italia sono ancora «in progress» ma si è ormai alla stretta finale per l’ufficializzazione della candidatura di Antonio D’Amato che dovrebbe portare con sé alcuni impreditori e di Santo Versace in Calabria. Un nome nuovo è quello di Costanzo Iannotti Pecci, presidente Federterme così come è in atto un forte corteggiamento su Raffaello Vignali, presidente della Compagnia delle Opere. Ci sarà anche il Commissario antiracket e antiusura, prefetto Raffaele Lauro mentre Giancarlo Galan guiderà la lista in Veneto e Marcello Pera sarà capolista nel Lazio. Probabile anche la presenza nelle liste di Domenico Fisichella e dell’attrice e conduttrice televisiva, Barbara Matera. Sicuro, infine, il nome del presidente del Centro Italiano Ricerche Aerospaziali, Sergio Vetrella, di Lella Golfo, presidente della fondazione Bellisario, dell’economista, Giuliano Cazzola, del direttore di Qn, Giancarlo Mazzuca e di Daniele Toto, nipote del proprietario della Compagnia aerea Air One. Sullo sfondo si cerca di risolvere qualche problema «di metodo». Guido Crosetto e Raffaele Fitto continuano, infatti, a chiedere che sulle deroghe al divieto di candidatura dei consiglieri regionali intervenga direttamente Silvio Berlusconi.