Candidature, al tavolo Pdl si ridanno le carte

Il risiko delle liste si gioca tra Milano e Varese. Buscemi rifiuta
l’offerta di tornare al lago e correrà sotto la Madonnina. Burrasca a
Monza: formigoniani con Ponzoni e Abelli con Carugo. E Lucchini sarà il
candidato sindaco a Mantova

Potrebbe essere la nuova reggia di Silvio Berlusconi che l’ha battezzata ieri accogliendo il primo ministro croato Jadranka Kosor. Ma, intanto, villa Gernetto a Lesmo ospiterà una super cena di raccolta fondi per la prossima campagna elettorale. Appuntamento lunedì quando, per cenare con Berlusconi e il candidato governatore Roberto Formigoni tra le statue di bronzo di nudi di donna acquistate personalmente dal premier in Provenza con la figlia Marina, servirà un assegno da 20mila euro. Il comitato elettorale per Formigoni, invece, sarà in viale Monza, sotto la sede del Pdl.
Sul fronte candidature, ieri vertice dei colonnelli con Formigoni, i ministri Ignazio La Russa e Mariastella Gelmini, il coordinatore regionale Guido Podestà, Letizia Moratti, Luigi Casero, Massimo Corsaro. Rinviato al tavolo nazionale il listino bloccato, è bagarre sulle liste proporzionali. Milano, Monza e Varese le province del nuovo infernale risiko. Dopo i 7.500 invitati alla cena di presentazione, qualcuno ha cercato di convincere Massimo Buscemi a spostarsi da Milano a Varese, dove correrebbe contro Raffaele Cattaneo, bravo assessore, fedelissimo di Formigoni e ciellino doc. Un osso duro forse anche per un cacciatore di preferenze come Buscemi. Che di spostarsi non ha nessuna intenzione, e nemmeno di accettare la richiesta di ritirarsi in cambio di un posto da assessore esterno. Ma ieri sera una telefonata della Gelmini gli ha riconfermato la corsa a Milano. A proporre il cambio sarebbero stati ieri la Moratti e Formigoni pronti ad appoggiare il capogruppo a Palazzo Marino Giulio Gallera, che bene sta facendo nel braccio di ferro sul Piano di governo del territorio in aula. Tutt’altro che dispiaciuto per il trasloco di Buscemi potrebbe essere Stefano Maullu e chi nel partito lo appoggia. Magari nel coordinamento regionale, ma anche Sante Zuffada, uomo del sottosegretario alle Infrastrutture Mario Mantovani che punta a diventare il nuovo coordinatore regionale e che ha bisogno delle preferenze a Zuffada per dimostrare la sua presa sul territorio. Come delle preferenze ha bisogno Alessandro Colucci che rappresenta l’area ex socialista. «Ci sono spinte convergenti per escludere qualcuno», commenta un politico vicino al vertice.
Burrasca anche a Monza dove i formigoniani appoggeranno l’assessore Massimo Ponzoni, mentre Giancarlo Abelli si schiera con Stefano Carugo, ciellino, ex consigliere comunale a Milano e oggi in giunta a Monza. A fare le spese potrebbe essere Guido Della Frera, l’ex del Pirellone tornato a far l’imprenditore e che oggi vorrebbe tornare a rappresentare la Brianza nelle istituzioni. Anche qui l’offerta di un assessorato a Ponzoni, potrebbe aprire la strada a Carugo, accontentando sia Formigoni sia Abelli. Candidato sindaco del Pdl a Mantova potrebbe essere Enzo Lucchini.