Il candore folk di Della Mea

Umberto Eco lo definì «un archetipo», Gianni Mura ne parlò come di un «cantacronista», Bruno Lauzi, pur ideologicamente agli antipodi, lo ha classificato «un grande». E grande Ivan Della Mea lo è: per quel suo guardare dritto alla realtà, partendo da quella suburbana e gloriosamente dimessa d’una Milano marginale, povera, orgogliosa, risentita senza abdicare alla speranza.
Ora Ivan Della Mea sintetizza in questa intensa antologia quarant’anni di carriera alternativa lontano dai fasti dello star-system e dentro l’orticello della genuinità e della purezza. Un esempio di canzone davvero «popolare» e allo stesso termpo «d’autore», di candore disarmato e di causticità consapevole, che incute rispetto, tenerezza e ammirazione anche e soprattutto ai nostri giorni.