Candy sbarca sul mercato cinese

da Milano

Il gruppo Candy (famiglia Fumagalli) entra nel mercato cinese grazie all'acquisizione - per 31 milioni di euro - del 75% del capitale di Jinling electric, terzo produttore di lavatrici della Repubblica popolare. L'operazione - come spiega Aldo Fumagalli, presidente del gruppo - comporterà ulteriori 10 milioni di investimento iniziale per l'adeguamento delle linee di produzione, cui si aggiungeranno altri interventi di portata simile nei prossimi anni. L'intero progetto è finanziato con risorse proprie.
Candy ha acquisito, inoltre, la piena proprietà del marchio Jinling (che significa Gazzella dorata) e i diritti di distribuzione al di fuori della Repubblica popolare. Il gruppo di Brugherio ha inoltre la possibilità di acquistare il restante 25% del capitale di Jinling electric - detenuto dalla municipalità di Jiangmen - esercitando nel 2008. Jinling ha un fatturato di 55 milioni di euro e 1.850 addetti (compresi 1.000 venditori) e lo scorso anno ha prodotto 800mila lavabiancheria. Una volta pronto, il nuovo stabilimento produrrà lavatrici di tipo occidentale destinate esclusivamente al mercato cinese. Secondo le previsioni della società, il marchio Candy farà la sua comparsa nei grandi magazzini cinesi nella primavera del 2007. Primi obiettivi: conquistare il terzo posto nel mercato delle lavatrici automatiche di tipo europeo, raggiungendo una quota pari all'8%-10% nei prossimi due anni, e usare lo stabilimento di Jiangmen come testa di ponte per altri mercati del Sud-Est asiatico.
L'acquisizione aiuterà Candy, che ha chiuso il primo semestre con una crescita del 7% in volume e del 2% in valore, a rispettare le stime per il 2006: la società prevede infatti un incremento del fatturato pari al 5%.