Cane in carcere per salutare il suo padrone

Cane e detenuto di nuovo insieme, dopo cinque mesi di separazione, nell'ora riservata ai colloqui fra i carcerati e i loro parenti. È successo stamani, alla casa circondariale di Sollicciano, dove un giovane, arrestato agli inizi dell'anno, grazie alla disponibilità della direzione del carcere ha potuto riabbracciare il suo dobermann. Cane e padrone si erano separati all'inizio dell'anno, quando il giovane, della provincia di Firenze, venne arrestato e l'animale affidato al canile il Gufo, di Scarperia. «A Sollicciano - ha spiegato il direttore del carcere, Oreste Cacurri - è la prima volta che succede. Ma senza il suo cane, il detenuto era così disperato che abbiamo ritenuto giusto dargli l’autorizzazione». «L'incontro è durato più di un'ora - ha raccontato Giuseppe Martinelli, responsabile del canile, che ha accompagnato il dobermann in carcere -. Di fianco al giovane e al suo cane c'erano gli altri carcerati, a colloquio con i loro parenti. Il giovane si è commosso e ha chiesto di cercare per lui e il suo cane una comunità che, quando tornerà libero, li possa ospitare entrambi».