Cane sequestrato, nessuno vuol dire da chi

Salvataggio difficile per il nucleo guardie zoofile genovesi, che nonostante non abbiano avuto alcun aiuto da parte dei cittadini della zona, sono riusciti a recuperare un cane in difficoltà. Lo racconta Elvio Fichera, coordinatore del nucleo guardie zoofile e ambientali: «Giovedì scorso avevamo ricevuto una segnalazione che in via della Benedica c’era da giorni un cane chiuso in uno sgabuzzino al buio. Prontamente due nostre guardie zoofile si sono recate sul posto per gli opportuni accertamenti, riscontrando notevole omertà da parte dei vicini e non riuscendo ad avere notizie certe sia a chi appartenesse il cane e da quanto fosse in quella situazione».
Continua Fichera: «Il giorno dopo siamo di nuovo arrivati sul posto accompagnati da una pattuglia dei Carabinieri e dal veterinario dell'Asl3. Siamo entrati nel locale maleodorante ed abbiamo constatato che il giovane cane meticcio di mezza taglia giaceva in mezzo a molte deiezioni, sprovvisto di acqua e di cibo. Sicuramente il cane era in quelle condizioni da parecchi giorni e quindi dopo aver individuato i presunti proprietari abbiamo inviato notizia di reato in base all'articolo 727 del codice penale». Il cane grazie alla Croce Bianca Genovese è stato condotto al canile municipale in custodia. Per salvare l’animale, infatti le guardie zoofile hanno effettuato un sequestro
«Però non abbiamo capito perché i vicini avessero paura a parlare? Perché il cane era chiuso al buio e senza acqua? La persona indiziata ha affermato di non sapere perché il cane fosse lì! Si potrebbero fare molte congetture al riguardo - conclude Fichera - ma non sta a noi».