Cane telefona e salva il padrone

Nino Materi

Sull’intelligenza dei cani non abbiamo dubbi, ma su quella dei padroni sì. Prendete il signor Kevin Wever, ad esempio: il suo beagle, di nome Belle, è sicuramente un genio; peccato però che lui, Kevin, non sia altrettanto arguto. Il cane, infatti, prima di «telefonare» al soccorso medico, aveva «avvisato» il diretto interessato che - di lì a poco - gli sarebbe venuto un coccolone. Peccato però che il padrone, gravemente malato di diabete, non abbia capito nulla, interpretando i segnali del suo amico a quattro zampe come la richiesta di portarlo a fare la pipì nei giardinetti sotto casa. Una storia bestiale, finita ieri sulla prima pagina de Le Figaro, dove l’uomo fa una figuraccia e l’animale un figurone (ieri la prestigiosa fondazione Vita gli ha addirittura conferito un premio).
La vicenda ruota attorno a due protagonisti: Kevin, 37 anni, americano di nascita ma residente a Parigi, bibliotecario, con un problema di salute: il diabete; Belle, 3 anni, razza beagle ma più furbo di una volpe, imbattibile in due attività: diagnosticare l’eventuale arrivo di una crisi diabetica e, nel caso di choc iperglicemici, «chiamare» l’ambulanza.
Kevin vive da solo e quindi ha pensato bene di far addestrare il suo cane a qualcosa di molto più importante che riportare il bastoncino lanciato al parco: Belle è infatti il primo cane al mondo «infermiere» in grado di avvisare il padrone dell’imminente pericolo. In che modo? Annusando e leccando il naso di Kevin e capendo così il livello di zucchero presente nel sangue. Se il livello è a rischio-crisi Belle guaisce in un certo modo e poi dà un colpo di zampa sulla coscia di Kevin. Se la situazione dovesse precipitare, e Kevin sentirsi male, Belle è anche in grado di «allertare» il 911 (l’equivalente francese del nostro 118) con una manovra mai riuscita neppure a Rintintin.
Qualche settimana fa Belle, come ogni giorno, ha annusato e leccato il naso di Kevin «registrando» un allarmante aumento del tasso glicemico. A questo punto è scattata l’azione uno: l’animale guaisce e con la zampa fa toc toc sulla coscia del padrone. Quest’ultimo però, invece di mettersi subito in contatto con il medico, ha pensato che il suo amico volesse andare a fare i bisognini. Grave errore: trascorrono pochi minuti e Kevin finisce lungo sul pavimento di casa. Belle lo vede steso per terra, privo di sensi. Gli verrebbe da guardarlo in cagnesco (cosa per lui abbastanza naturale), ma alla fine prevale l’amore per quel padrone tanto distratto. Scatta quindi l’azione due: Belle «digita» il numero di emergenza e, in breve, arrivano i soccorsi.
Per fortuna c’è una finestra aperta: gli operatori del «911» entrano da lì. Ma siamo sicuri che, nel caso fosse stata chiusa, ad aprirla avrebbe pensato Belle.
Nino Materi